Serie D girone A 2019-2020: la presentazione nel dettaglio

2019-08-16 19:35:01
Serie D girone A 2019-2020: la presentazione nel dettaglio
Pubblicato il 16 agosto 2019 alle 19:35:01
Categoria: Serie D
Autore: Redazione Datasport

Rieccoci a parlare di calcio giocato, domenica prende il via il turno preliminare di Coppa Italia e tra poco più di due settimane il via al campionato. I nove gironi di serie D non hanno subito grandi variazioni, uno dei pochi gironi che ha visto novità è proprio questo che andiamo ad analizzare. Sicuramente non assisteremo più ad un monologo tipo Lecco dell’anno passato, stavolta ci sono diverse formazioni che partono con la volontà di conquistare la serie C. Ci sono novità importanti nell’organico. Innanzitutto oltre ai lariani hanno salutato il girone, per motivi opposti anche Borgaro, Stresa, Pro Dronero e Sestri Levante. I cuneesi avevano inoltrato domanda di riammissione, ma sono risultati i secondi esclusi, dopo gli otto ripescaggi. Il Sestri Levante sarebbe stato molto bene piazzato in una ipotetica graduatoria, ma i “corsari” hanno preferito rimanere in Eccellenza. Calcio ligure decisamente in un periodo poco felice, è il quarto anno consecutivo che una squadra rinuncia ad un ripescaggio in serie D pressochè sicuro, precedentemente toccò nell’ordine all’Imperia e due volte al Vado. Ci sono altre quattro formazioni che hanno lasciato il girone, spostandosi nel B. Arconatese, Folgore Caratese, Inveruno e Milano City. Girone quindi rinnovato esattamente per metà, e nessuna squadra retrocessa, perché la Lucchese, l’anno scorso in serie C, si era salvata sul campo ed è da considerarsi una delle quattro squadre ammesse in serie D in sovrannumero, con Palermo, Foggia ed Arzachena.

Per ritrovare squadre toscane nel girone A insieme a piemontesi, liguri e lombarde dobbiamo tornare alla stagione 2004-05, vincitore Cuneo, quando erano presenti Picchi Livorno e Versilia, quest’ultima a fine stagione retrocessa e tra l’altro si può anche considerare antenata dell’attuale Real Forte Querceta presente quest’anno nel raggruppamento, avendo nel 2007 cambiato nome in Querceta e nel 2012, dopo la fusione col Forte dei Marmi, dato vita alla società che ritroviamo qui. 

Dunque, delle nove squadre che entrano a fare parte del girone cinque sono toscane, due piemontesi, una lombarda ed una ligure. Qualcuno ha storto il naso vedendo il Prato in questo raggruppamento, vi erano squadre più indicate geograficamente tipo il Ponsacco, ma i lanieri hanno chiesto espressamente di militare in questo girone e come vedremo non è l’unico caso. Un tempo la Lega teneva in poca considerazione questo tipo di “desiderata” ma adesso, specie se si tratta di società che accettano di sobbarcarsi molti chilometri di trasferte, in genere accoglie tali richieste. Della Lucchese abbiamo già accennato, fallita dopo il campionato e iscritta a tre minuti dalla fine del termine ultimo per i sovrannumero. Per i rossoneri questo è il terzo fallimento nel giro di undici anni, nelle due volte precedenti in un caso ripartirono dalla D, nell’altro dall’Eccellenza, ma hanno sempre fatto presto a risalire la china. Troviamo poi i garfagnini del Ghivizzano Borgo a Mozzano, quinto torneo consecutivo in categoria, il già citato Real Forte ed il Seravezza, rispettivamente alla quarta e terza presenza di fila in questo campionato. Altra grossa sorpresa la presenza della Caronnese, squadra peraltro ben abituata alla frequentazione di questo girone, ma nelle cinque precedenti occasioni mai era stata l’unica lombarda in lizza. Vedasi la voce Prato, anche i varesini pare abbiano insistito per essere inseriti in questo raggruppamento, al pari dei colleghi rinunciando a trasferte brevi per altre molto più lunghe ed alcune delle quali inedite. E se il Prato dopo quarantuno anni ininterrotti di serie C, ora è al secondo tentativo di risalirvi, per la Caronnese siamo al nono consecutivo campionato in questa serie, con piazzamenti che vanno sempre dal secondo al sesto posto, guardando i precedenti otto tornei. Ci sono poi le neopromosse piemontesi Verbania e Fossano: se per i cusiani si tratta di un ritorno dopo due stagioni di Eccellenza, per i cuneesi il purgatorio si è protratto per ben ventuno stagioni, alcune delle quali in Promozione. Chiudiamo le novità con una vecchia conoscenza della categoria, il blasonato Vado, che rientra dopo tre stagioni di Eccellenza, ma che vanta undici presenze in serie D nelle ultime diciannove edizioni. Esaminando il girone sotto il profilo tecnico, la grande favorita appare il Chieri, che dopo undici stagioni consecutive vorrebbe tentare la scalata alla serie C, già fallita nel 2011-12 per un solo punto. In panchina ci sarà “Baffo” Morgia, decano degli allenatori con i suoi sessantotto anni, capace di vincere in anni passati due difficili campionati con Pistoiese e Siena sempre nel girone E. L’anno scorso alla guida del Mantova beffato solo nel finale dal Como, dai virgiliani si è portato dietro ben cinque giocatori d’esperienza, oltre al giovane portiere Luppi del Ligorna e al bomber Melandri ex Matelica. Non sarà da meno il Prato che si affida a mister Vincenzo Esposito che qui è una autentica icona avendo allenato per ben dodici stagioni non consecutive con la perla della vittoria in C2 nel 2001-02. Tra gli arrivi principali i difensori Diana e Matteo Gentili, per lui anche una partecipazione al “Grande Fratello 15”, il centrocampista Francesco Mariani ex Ponsacco, e gli esperti bomber Fanucchi e Cellini. Sarà sicuramente una bella lotta, nella quale potrà inserirsi anche la Caronnese, che solitamente disputa gironi di andata di grande levatura per rallentare nel ritorno, mostrando sempre grandi potenzialità. In panchina l’esperto Roberto Gatti, reduce dalla vittoria con la Vergiatese in Promozione, la squadra sarà costruita attorno al giocatore simbolo, il bomber Corno, giunto alla dodicesima stagione consecutiva con la stessa maglia accompagnata da valanghe di reti. Molti i volti nuovi, tra cui i giovani portieri Porro e Matera, i difensori Sorrentino e Silvestre, gli esperti Porcino, difensore, Tanasa, centrocampista, e Scaringella, attaccante. Un buon mix tra giovani ed esperti anche se la rosa è quasi completamente rinnovata. Possibile avversaria di valore anche il Savona, partito in ritardo per la trafila dell’interminabile passaggio societario, risolto di recente con l’acquisizione del club da parte del milanese Patrassi. In panchina torna Sandro Siciliano, autore dell’ottimo terzo posto nel 2016-17, la rosa è composta da giovani di valore come il portiere Vettorel, i difensori Marchio e Pertica e soprattutto il trequartista ex Atalanta, Albani, che pareva destinato alla Lucchese. Solo tre i confermati, acquisti di valore i difensori Ghinassi e Rossini, il centrocampista Di Sabato, gli attaccanti Canalini e Tripoli. La rosa deve essere ancora completata, ma gli obiettivi della nuova dirigenza sono molto ambiziosi. Ancora un’incognita la nuova Lucchese affidata a Francesco Monaco, da giocatore bandiera rossonera per dieci stagioni. Si iniziano a vedere arrivi di qualità con gli esperti difensori Lici e Visibelli i centrocampisti Meucci e Remorini, gli attaccanti Vignali e Tarantino, quarantenne che iniziò qui la carriera in serie B venticinque anni fa ed è riemerso dalla Prima Categoria per chiudere con la stessa maglia. Rosa in ogni caso ancora incompleta, ma i playoff sono l’obiettivo minimo. Le altre tre toscane sono formazioni temibili che puntano tutte alla parte sinistra della classifica. Il Seravezza del riconfermato Vangioni si è molto ringiovanito, ma con giocatori di qualità, il Real Forte l’anno passato conquistò una salvezza in extremis, ma quest’anno presenta una coppia d’attacco coi temibili Di Paola e Falchini, nonchè il miglior giovane dello scorso girone E, il centrocampista ex Viareggio, Belluomini. Il Ghivizzano prende tra gli altri il difensore centrale Canali, ex Rignanese, l’ex bomber della Sinalunghese, Lucatti e la scommessa Fomov, un attaccante georgiano classe 2001 che ha vinto la Promozione nella Pontremolese. Le piemontesi sono soltanto sei, record negativo storico di sempre, Il Casale del riconfermato Buglio, versiliese d’adozione che trova un paio di derby interessanti, ha preso tra gli altri l’ex Primavera genoano Bettella, difensore, e il trequartista Miello, ex Ligorna, giocatore che senza alcuni importanti infortuni sarebbe in ben altre categorie. Parecchi i confermati, tra cui il centrocampista Coccolo, scuola Toro, che ha poco a che fare con la serie D. Il Bra del riconfermato Daidola prosegue nel progetto di valorizzazione dei giovani, ma porta sotto la “Zizzola” anche l’esperto difensore Tos dalla Lavagnese e il bomber senegalese Sarr, che bene ha fatto nell’Arconatese. Le altre tre dovranno guardarsi le spalle, il Borgosesia conferma in panchina Didu e si affida alla solita nidiata di giovani promesse. Ci sono anche giocatori interessanti come il portiere Iali, autore di ottime stagioni in C2 nel Castiglione delle Stiviere di qualche anno fa, il veloce trequartista Bartolini visto brevemente a Savona l’anno scorso e il bomber Mancuso che dopo tante reti nell’Eccellenza piemontese prova a cimentarsi con la categoria superiore. Il Verbania ha perso il mister della promozione Frino, sostituito dall’esperto Galeazzi, la rosa non è cambiata molto, da valutare i giovani inseriti. Il Fossano ha uno dei migliori tecnici piemontesi, Fabrizio Viassi, ma ha perso bomber Alfiero passato al Canelli, sostituendolo con l’ex Fezzanese, Mitta. Per il resto anche qui poche variazioni e molti volti giovani. In Liguria la sorpresa potrebbe essere il Vado dei Tarabotto padre e figlio, presidente ed allenatore, tutti i migliori confermati e acquisti di pregio tra cui i difensori Castaldo e Scannapieco, il centrocampista offensivo Costantini e i bomber Alessi e Piacentini. Il buon settore giovanile locale può essere di aiuto. La Sanremese, che ha finalmente riacquistato la storica ragione sociale, dovrebbe disputare un torneo tranquillo con vista playoff, certo sono lontani i proclami di vittoria di campionato. In panchina il nuovo mister Nicola Ascoli, spiccano fra gli acquisti il portiere under Caruso ex Albissola e Lavagnese che meriterebbe ben altri palcoscenici, insieme a diversi giovani provenienti da altri gironi. Molto pericoloso il tridente offensivo Colombi-Lo Bosco-Vitiello, quest’ultimo cavallo di ritorno. Le altre tre liguri lotteranno per salvarsi. La Fezzanese ha perso il suo uomo simbolo Baudi passato a Seregno, e pur riconfermando quasi tutti e promuovendo in massa i giovani della juniores, farà molta fatica in fase offensiva. Unico acquisto di rilievo Addiego, attaccante scuola Sampdoria che però deve ancora dimostrare tutto il suo potenziale. La Lavagnese ha promosso in panchina il secondo Nucera, prendendo solo under e perdendo nel contempo qualche giocatore importante. La salvezza, conquistata non senza fatica l’anno scorso, potrebbe essere ardua. Infine il Ligorna, splendida sorpresa l’anno passato, ha smantellato la formazione che ha regalato tante soddisfazioni e riparte praticamente da zero con tre soli confermati tra gli over. Tra i nuovi molti giovani e alcuni giocatori in cerca di rilancio. Ricordiamo che c’è ancora tempo per aggiustamenti vari, il mercato dei dilettanti chiude il prossimo 13 settembre e sono molti i giocatori svincolati ancora in cerca di ingaggio.

Articolo di Claudio Bordone

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