Serie A: Verona Lazio 1-2, le pagelle

2015-09-27 18:15:58
Serie A: Verona Lazio 1-2, le pagelle
Pubblicato il 27 settembre 2015 alle 18:15:58
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Rivivi le emozioni di Verona-Lazio: cronaca, pagelle e tabellino

Le pagelle di Verona-Lazio, terminata 1-2

VERONA

Rafael 6 Rischia pochissimo e prende due gol su calci piazzati su cui difficilmente poteva fare meglio.
Pisano 5.5 Tiene bene Lulic nel primo tempo, nella ripresa è costretto a rincorrere l'avversario.
Helander 6.5 Qualche incertezza in avvio, poi sigla la rete che porta in vantaggio i suoi e che gli dà maggior fiducia nei minuti seguenti.
Bianchetti 5.5 Entra per Greco al 60', nel momento migliore degli avversari.
Souprayen 6.5 Tra i migliori nelle fila gialloblù. Attento in copertura e propositivo sulla fascia. Dai suoi piedi partono alcune tra le più pericolose ripartenze.
Moras 6.5 Giganteggia nel reparto arretrato contro qualsiasi avversario. Non è un caso che le due reti laziali arrivino da due calci piazzati.
Hallfredsson 5.5 Soffre come tutta la linea mediana maggior pressing dei biancocelesti. Condizionato dal giallo rimediato in avvio.
Viviani 5 Sovrastato dall'accoppiata Biglia-Parolo in mezzo, delude nell'impostazione.
Matuzalem 6 Rileva Hallfredsson nell'ultimo quarto d'ora. Non incide.
Sala 5.5 Lotta come un leone ma oggi non può nulla contro lo strapotere biancoceleste. Si fa in quattro nel dare anche una mano in difesa, ma proprio l'eccesso di generosità lo punisce. Suo il fallo da rigore su Keita.
Greco 5.5 Quando Felipe Anderson parte in velocità fa molta fatica a contenerlo. Al 60' Mandorlini gli preferisce Bianchetti.
Wszolek 6 Rileva Gomez al 55'. Bravo a tenere alta la squadra ma ha poche palle per fare male.
Jankovic 6.5 Tra i migliori tra i suoi. Si muove bene, svariando in tutto il fronte offensivo. Gli manca il guizzo vincente.
Juanito 5.5 Fa troppo poco per incutere timore alla difesa avversaria. Colpisce la traversa nell'occasione della rete di Helander.
All. Mandorlini 5.5 La mancanza di Toni e Pazzini si fa sentire a livello di gol e non solo. Poco spessore offensivo e anche a livello di personalità si avverte l'assenza di un leader in campo.

LAZIO
Marchetti 6 L'attacco del Verona è poca cosa, e tolto il gol un po' fortuito degli avversari, non corre grossi pericoli.
Basta 6 Soffre la vivacità di Jankovic sulla sua fascia. Bravo comunque a dare copertura in una giornata in cui i centrali difensivi non brillano.
Mauricio 5 La classica giornata no. Sbaglia tutto, è troppo leggero in marcartura e si fa ingenuamente espellere per una doppia ammonizione nel finale.
Gentiletti 5.5 Per sua fortuna il Verona non è il Napoli. Troppo spesso in ritardo nella marcatura degli attaccanti gialloblù.
Hoedt s.v. Entra per Felipe Anderson negli ultimi 10 minuti.
Biglia 7.5 Trasforma con freddezza il rigore che vale il pari e serve a Parolo la deliziosa palla del 1-2. Padrone del centrocampo per tutti i 90 minuti.
Parolo 6.5 Protagonista del match con il gol vittoria nel finale. Fondamentale anche in mediana.
Felipe Anderson 6.5 Fa tutto bene, creando palle gol e portandosi al tiro in tantissime occasioni. Gli manca il gol.
Lulic 6 Nel primo tempo non brilla. Nella ripresa mette la quinta e si propone con continuità in avanti.
Milinkovic-Savic 6.5 Ha poche palle per incidere, ma diventa decisivo quando al 85' si procura la punizione da cui scaturisce il gol vittoria di Parolo.
Mauri 6 Entra per Kishna al 60'. Si fa trovare al posto giusto al momento giusto, ha diverse palle gol ma non riesce a trovare la rete.
Keita 7 Il suo innesto al posto di Djordjevic cambia il match. E non solo per il rigore che si procura al 63' costringendo Sala al fallo. Veloce e imprevedibile, è bravo a scardinare l'ordinata difesa gialloblù.
Djordjevic 5.5 Raramente al tiro, fa troppo poco rispetto alle sue potenzialità.
Kishna 5 Il meno efficace tra i trequartisti biancocelesti. Spesso fuori posizione, non dà mai la sensazione di poter essere pericoloso.
All. Pioli 6.5 Viste le 9 reti al passivo delle due precedenti trasferte, c'era apprensione soprattutto dopo la rete abbastanza fortuita del Verona. La squadra ha dimostrato maturità ed esperienza nel saper affrontare le difficoltà e il cinismo delle grandi nel saper approfittare delle occasioni.

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