Serie A, Udinese: Ufficiale Oddo

2017-11-21 16:50:38
Serie A, Udinese: Ufficiale Oddo
Pubblicato il 21 novembre 2017 alle 16:50:38
Categoria: Serie A
Autore: Piergiuseppe Pinto

Gigi Delneri non è più l'allenatore dell'Udinese. Lo comunica il club della famiglia Pozzo con una nota sul proprio sito ufficiale: "L'Udinese Calcio comunica di aver sollevato dall’incarico della guida tecnica della prima squadra Mister Luigi Delneri e l’allenatore in seconda Giuseppe Ferazzoli. Udinese Calcio ringrazia Gigi Delneri e Giuseppe Ferazzoli per la passione e la dedizione dimostrate ogni giorno in questi 13 mesi trascorsi sulla nostra panchina, e augura loro il meglio per il futuro". Il tecnico di Aquileia - ex tra le altre di Chievo, Roma e Juventus - era nel capoluogo friuliano dall'ottobre del 2016, quando subentrò a Beppe Iachini. Fatale a Delneri il Ko casalingo contro il Cagliari.

Inizia quindi l'era di Massimo Oddo, che aveva già rescisso con il Pescara. Il campione del Mondo 2006 è stato scelto per raddrizzare un inizio di campionato decisamente sottotono per la squadra friuliana, con 12 punti conquistati in 12 partite. Dopo una promozione in Serie A con il Pescara, ottenuta attraverso un gioco decisamente propositivo e con il lancio di diversi giovani, Oddo non si è ripetuto nel successivo campionato di Serie A, dove è stato esonerato dalla società pescarese dopo 24 giornate, con la squadra all'ultimo posto in classifica e senza alcuna vittoria conseguita. Ora questa nuova occasione ad Udine, dove potrà disporre di un ambiente congeniale al suo metodo di lavoro con i giovani talenti. Avrà il compito di rilanciare le ambizioni dei bianconeri attraverso le sua filosofia di gioco, basata su una linea difensiva alta, un pressing organizzato ed il perfetto riempimento degli spazi, in modo tale da poter imporre il proprio credo su tutti i campi senza timori reverenziali.

Nella conferenza stampa di presentazione, Oddo, dopo aver ringraziato la società, ha voluto salutare il suo predecessore: "Voglio ringraziare Delneri: ci sono passato anche io, è ovvio che le colpe non siano tutte dell'allenatore. È un tecnico che stimo moltissimo, ma l'esonero è una cosa che capita prima o poi a tutti". Il tecnico ha poi continuato spiegando le sue linee guida: "La mia filosofia non è riconducibile a un modulo predefinito, sono un allenatore che si adatta ai giocatori. Cerco di mettere i calciatori nelle condizioni di poter fare meglio. Non penso a un modulo predefinito, ma ad avere determinate caratteristiche per cui si possa riconoscere la mano dell'allenatore: penso al non avere timore reverenziale, giocare sempre, non fare barricate". L'allenatore pescarese, che esordirà domenica contro il Napoli capolista, chiude con un obiettivo personale: "Mi porto l'etichetta dell'allenatore vincente in B e perdente in A, sono qui anche per smentire questo".

Articolo a cura di Davide de Rosa Laderchi 

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