Garrone, basterebbe un solo regalo

2011-01-14 09:15:22
Pubblicato il 14 gennaio 2011 alle 09:15:22
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Mi farebbe molto piacere se Riccardo Garrone, un gran signore ma un presidente che gioca sempre in difesa, desse un segnale. Il segnale non può essere Chicco Macheda per una spiegazione semplicissima: quando prendi un attaccante del Manchester United, in prestito secco e senza nessun diritto di riscatto, stai confezionando un autogol pazzesco. Praticamente, sarebbe come se la Samp avesse deciso di trasferire a Genova una costola del club di Alex Ferguson. Insomma, la Samp sta lavorando per lo United: se Macheda segnasse sette gol oppure zero sarebbe – dal punto di vista patrimoniale- la stessa cosa. Con l’aggravante che, se ne segnasse sette, la Samp non avrebbe il minimo ritorno a livello di cartellino. Garrone lavora per Florentino Perez.

Alla ricerca com’era di un sostituto di Cassano, il buon Di Carlo – che deve avere una pazienza infinita – si è trovato un giovanotto dal gran talento (Macheda appunto), ma di sicuro non con le stesse caratteristiche tattiche. Macheda e Cassano sono diversi, profondamente diversi, sotto ogni punto di vista. La seconda punta classica era Marilungo, ma la Samp ha pensato di fare una bella plusvalenza, piazzandolo per cinque milioni all’Atalanta. E’ rimasto Pozzi, che ha detto no al Palermo perché spera di trovare una sistemazione di gradimento. E perché soprattutto non vorrebbe andare via in prestito. Insomma, ognuno ha pretese e convinzioni.

Basterebbe un regalo, appena uno, da parte di Garrone per restituire un leggero di entusiasmo ai tifosi. E un minimo di profondità al progetto della Sampdoria. Il regalo non può essere il rinnovo di contratto (in scadenza) di Ziegler, perché trattenendolo non si farebbe altro che confermare un attuale pilastro senza dover pensare al sostituto. E neanche il diciassettenne Icardi, ex cantera del Barcellona, perché  è troppo giovane per immaginare che sia in grado di dare un contributo significativo già da gennaio a maggio.

Il regalo lo farei scegliere a Garrone in persona. Qualcosa che trasmetta adrenalina alla gente. Qualcuno più che qualcosa. In modo da non dover dire “la Samp sta timbrando il cartellino senza entusiasmo”. E valorizzando i talenti degli altri.