Serie A: Sampdoria-Inter, le pagelle

2013-04-03 21:46:26
Pubblicato il 3 aprile 2013 alle 21:46:26
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Rivivi le emozioni di Sampdoria-Inter: cronaca, pagelle e tabellino

Le pagelle di Sampdoria-Inter, terminata 0-2

SAMPDORIA

Romero 6 Incolpevole su entrambi i gol, evita lo svantaggio immediato con un'ottima uscita su Palacio al 2'.
Gastaldello 5.5 Il capitano non gioca una brutta partita me in alcune occasioni appare appannato e scopre il fianco agli attacchi avversari.
De Silvestri 6 Molto meglio del collega Estigarribia: dalla sua corsia arrivano numerosi suggerimenti per le punte.
Mustafi 6 Il migliore del reparto arretrato: due chiusure decisive su Palacio e alcune buone ripartenze.
Poulsen 5.5 Sostituisce lo spento Estigarribia ma non combina nulla nel quarto d'ora che gli concede Delio Rossi.
Poli 6 Ammonito per simulazione nella prima frazione, parte bene ma poi cala. E' comunque uno degli ultimi a mollare. Palombo 5.5 Soffre gli inserimenti di Palacio e fatica a comandare la difesa da centrale: non una grande partita.
Sansone 5.5 Qualche buon dribbling e due conclusioni da lontano: troppo poco per la punta blucerchiata che non mostra un gran feeling con Icardi.
Munari s.v. Giusto il tempo per assistere dal campo al secondo gol dell'Inter.
Estigarribia 5 Paraguaiano più opaco del solito: non spinge con costanza, incapace di creare pericoli con cross dal suo versante.
Krsticic 6 Il più positivo del centrocampo blucerchiato: difende con ordine e si rende pericolosissimo con un gran tiro da lontano.
Obiang 5.5 Grande agonismo ma poca qualità: fatica a trovare le geometrie giuste e sbaglia anche i passaggi più semplici. Maxi Lopez 5.5 Rossi lo butta dentro alla ricerca del pari, lui si muove molto ma in modo troppo confusionario. Solo alcune conclusioni da fuori.
Icardi 5.5 Solo qualche buon colpo di testa e nulla più. Fatica a trovare la posizione e l'intesa per duettare col compagno di reparto.
All. Rossi 5 La squadra gioca sottoritmo e lui non riesce a scuoterla: centrocampisti e attaccanti non si trovano e manca la giocata brillante negli ultimi 25 metri.

INTER
Handanovic 6.5 Risponde presente tutte le volte che è chiamato in causa. Da segnalare le parate sul tiro da lontano di Krsticic e sull'incornata di Icardi.
Ranocchia 6 In alcune occasioni non è elegantissimo ma alla lunga si rivela efficace: costringe gli avanti avversari a calciare da lontano.
Jonathan 5 Uno tra i peggiori in campo. Scivola più volte, rischia di regalare il pareggio a Icardi, spinge pochissimo ed esce al 57'.
Juan 6.5 Partita più che sufficiente per il brasiliano, bravo in marcatura e puntuale nelle diagonali: comanda la linea con personalità, poche sbavature.
Silvestre 6 Una mezz'ora abbondante di partita per lui che non giocava da un bel po': poche sbavature, Stramaccioni può essere soddisfatto.
Alvaro Pereira 7 E' la corsia di sinistra il punto forte dell'Inter: l'esterno spinge con grinta e al 43' sforna il preciso cross che vale il vantaggio nerazzurro.
Guarin 5.5 Il colombiano non entra mai in partita, sbaglia tanto e non impone la sua fisicità: allo scadere si mangia anche un gol fatto.
Zanetti 6 Difende e attacca, senza infamia e senza lode. Deve fare - e fa - tanto lavoro oscuro, al servizio dei compagni.
Kovacic 6 Il giovane croato quando è in partita fa vedere buone cose: il problema è che si estranea per lunghi tratti di gioco e la sua squadra ne risente.
Gargano 5.5 Falli su falli. Il centrocampista nerazzzurro è impacciato nel difendere e impreciso nell'attaccare: non dà ritmo.
Kuzmanovic 6 Finale di partita con tanto agonismo ma con poco ritmo. E' il più fresco negli ultimi minuti e non si vede.
Cassano 6.5 In campo per oltre un'ora, il grande ex gioca con intelligenza e confeziona buoni assist. Manca nella finalizzazione.
Palacio 7.5 Ancora lui, sempre pericoloso. Una doppietta che regala tre punti ai nerazzurri e li tiene in corsa per un posto Champions.
All. Stramaccioni 6.5 La sua squadra sforna una partita essenziale, cinica in zona gol e ordinata in zona gol. Il bel gioco è altra cosa, ma l'importante era portare a casa i 3 punti.