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Le pagelle di Roma-Inter, terminata 4-0.
ROMA
Stekelenburg 6 Pomeriggio di assoluto riposo, si deve solo distendere su una conclusione di Milito.
Heinze 6.5 Da sicurezza al reparto con la sua esperienza, per il resto si limita ad offrire una gara attenta e senza sbavature.
Juan 6.5 Contro Milito e Pazzini non deve faticare molto: si prende la gloria in attacco andando a siglare il gol che sblocca l'incontro, il secondo consecutivo dopo quello di Cagliari.
Jose Angel 6 Dopo la brutta prestazione di Cagliari Luis Enrique gli da ancora fiducia: gara ordinata, prova anche ad affondare sulla sinistra nel primo tempo.
Gago 6.5 Ottima gara per il centrocampista: chiude e riparte con velocità, impostando bene la manovra.
Pjanic 6 Brilla meno rispetto ad altre occasioni, offrendo comunque una prova positiva e sfiorando il gol in avvio, prima del vantaggio di Juan.
Taddei 6 Ritorna a macinare chilometri sulla fascia, dopo il riposo di Cagliari. Il suo apporto è sempre utile.
De Rossi 6.5 Ritorna in campo capitan futuro: il suo peso si sente, solita diga davanti alla difesa, fa girare la squadra al meglio. Ritrovato.
Simplicio 6 Entra quando il match è già chiuso, gioca diligentemente a centrocampo.
Borini 7.5 Letale: fa venire il mal di testa a Samuel e Lucio, scherzando la difesa nerazzurra. I suoi tagli in profondità decidono la gara: realizza una doppietta prestigiosa.
Piscitella 6.5 Voto d'incoraggiamento: all'esordio in serie A effettua il cross davanti a Zanetti che aziona Bojan per il 4-0.
Totti 7 Primo tempo da incorniciare, fra magie, tacchi, aperture al contagiro. E' il faro dell'attacco intorno a cui gravitano le occasioni giallorosse. Nella ripresa, a giochi ormai fatta, cala.
Bojan 6.5 Il voto è per il gol: caparbio nell'azione del poker, solo contro tre avversari ha la meglio e piazza la stoccata vincente.
Lamela 6.5 Solita verve, punge la statica difesa nerazzurra che non riesce a contenere il suo passo. La Roma ha fatto un ottimo affare con lui.
Luis Enrique 6.5 Quando la Roma troverà la giusta continuità lo spagnolo potrà dirsi pienamente soddisfatto. La squadra vista oggi è un affresco al calcio tecnico e al possesso palla.
INTER
Julio Cesar 5 Subisce quattro gol: nessun miracolo, un dribbling di troppo su Borini, stagione di sofferenza anche per lui.
Faraoni 6 Entra con grinta e dinamismo, almeno prova a darsi da fare.
Nagatomo 5 Il giapponese offre una prestazione disattenta: soffre in difesa contro Taddei, non riesce mai a farsi vedere in attacco.
Zanetti 5 Il capitano nerazzurro è stanco: comprensibile alla veneranda età di 38 anni suonati.
Cordoba 5 Ha la ruggine addosso e si vede: in ogni caso Ranieri sceglie lui per rimpiazzare Samuel e non Ranocchia, evidentemente bocciato dopo la prova casalinga contro il Palermo. Il risultato non cambia.
Samuel 4.5 Borini gli fa venire il mal di testa, ridicolizzando in occasione del secondo gol. Ranieri se ne accorge e lo lascia negli spogliatoi a fine primo tempo.
Lucio 5 Altra brutta gara del centrale interista: svagato, si perde più volte Borini. Nessuna sgroppata delle sue, gara costantemente in affanno.
Maicon 5 Forse limitato da problemi fisici: in ogni caso il brasiliano è inchiodato sulla difensiva nella prima mezz'ora di gara. Poi prova a spingere timidamente ma senza costrutto. Sostituito nella ripresa.
Palombo 5.5 Galleggia senz'anima nella svuotata metacampo nerazzurra: serve qualità all'Inter, non è lui l'uomo giusto.
Cambiasso 5 Soffre terribilmente la dinamicità del centrocampo romanista. In apnea per tutto l'incontro.
Obi 4.5 Male. Corre spesso a vuoto, lascia spazio alle incursioni di Taddei, e crea una quantità di confusione elevatissima. Sbaglia spesso e volentieri.
Poli 5.5 La personalità c'è, ma manca ancora molto per poter diventare utile per questa squadra. Parecchi passaggi errati e alla fine molla il colpo.
Pazzini 5 Ci prova di testa senza fortuna: ha bisogno di palloni giocabili, ma l'Inter non arriva mai in area. Sostituito al termine del primo tempo.
Milito 6 Il Principe è in forma e si vede: azione da tempi d'oro dopo il gol di Juan (unico tiro in porta dell'Inter), poi si spegne nella solitudine dell'attacco nerazzurro, abbandonato dai compagni.
Ranieri 5.5 I giocatori son quelli, poco c'è da inventare: tuttavia si auspicherebbe maggiore determinazione da chi va in campo. Scelte discutibili sui cambi a fine primo, che condannano Milito all'isolamento forzato.