Serie A: pokerissimo Inter, il Genoa è travolto

2011-03-06 17:25:24
Pubblicato il 6 marzo 2011 alle 17:25:24
Categoria: Notizie di attualità
Autore: Redazione Datasport.it

L'Inter batte il Genoa 5-2 e si riporta a cinque lunghezze dal Milan. I rossoblù invece restano fermi a quota 35. Primo tempo da cancellare per i nerazzurri, che non entrano in partita e lasciano campo ai grifoni che ne approfittano e chiudono il primo tempo in vantaggio grazie al gol di Palacio. Nella ripresa entra in campo la vera Inter e per il Genoa non c'è più nulla da fare. Il tecnico brasiliano schiera la formazione tipo con il rombo a centrocampo. Il Genoa di Ballardini, falcidiato dalle squalifiche di Veloso, Criscito, Floro Flores e l'infortunio di Destro, cerca di uscire imbattuta da San Siro schierando un centrocampo atipico con Rossi a sinistra, Kucka e Rafinha in mezzo e Konko a destra. In attacco il duo Palacio-Paloschi. Come da previsione già dai primi minuti è l'Inter a fare la partita, ma il Genoa si difende bene con i due centrali e riparte in contropiede con la velocità di Palacio, su cui prima Ranocchia e poi Maicon salvano con interventi decisivi.

La squadra di Leonardo soffre a metà campo le incursioni di Konko, anche se nella fase finale dell'azione la manovra offensiva del Genoa perde di pericolosità. Al 25' prima accelerata di Eto'o, che fa fuori mezza difesa rossoblù, ma poi conclude con una via di mezzo tra un cross e un tiro e la palla si spegne a lato. Al 35' è ancora il camerunese con una conclusione dal limite dell'area a provarci, ma Eduardo è attento sul primo palo e para a terra. I grifoni stanno bene fisicamente e si vede. Al 37' brivido per l'Inter con Paloschi, che lasciato solo in area mette sull'esterno della rete un bel diagonale di Konko. E' il preludio al gol che arriva tre minuti dopo. Palacio ancora una volta si libera bene e dal limite dell'area in posizione angolata scarica un diagonale perfetto che batte Julio Cesar. Quinto gol stagionale per l'argentino, miglior marcatore della sua squadra. L'Inter prova a reagire, scossa anche dai mugolii di San Siro, ma l'arbitro manda le squadre negli spogliatoi. Leonardo cerca subito di ribaltare l'inerzia del match e manda in campo Pandev al posto di Stankovic.

I nerazzurri scendono in campo con un altro spirito e si vede subito. Al 47' Eduardo si salva in corner su una punizione di Sneijder calciata all'angolino. Tre minuti dopo arriva il pareggio di Pazzini. L'Inter sfrutta un errore di Kaladze nel rinviare una palla vagante, Eto'o serve Maicon che scende sulla fascia destra, il brasiliano la mette in mezzo e il Pazzo da due passi non sbaglia. Passa appena un minuto e si realizza l'incredibile uno-due nerazzurro. Pandev conclude dalla distanza, Eduardo non trattiene ed Eto'o si avventa sulla palla e con un semplice tap-in mette in rete. Impressionante reazione della squadra di Leonardo che in cinque minuti ha ribaltato la partita. Ma la pressione dell'Inter non si ferma e al 57' con uno straordinario Eto'o arriva il terzo gol.

Il camerunense ruba palla a Mesto, salta Kaladze e trafigge per la seconda volta Eduardo. Il Genoa sotto choc prova a farsi rivedere in avanti e lo fa con un bel cross di Mesto su cui è decisiva l'uscita di Julio Cesar. Al 65' sono ancora i rossoblù a sfiorare il 3-2 con Mesto, che calcia dai 20 metri un bel diagonale e complice il velo di Rossi la palla esce di pochissimo. Al 67' Eduardo si riscatta ed esce bene su Pandev salvando la porta. Ma il quarto gol è dietro l'angolo. Bella combinazione in area Sneijder-Pandev e il macedone torna al gol siglando il suo secondo gol in campionato. La partita è ormai in cassaforte e iniziano i cambi per dare spazio a chi ha giocato meno. Nell'Inter entrano Kharja e Nagatomo, nel Genoa Boselli, Antonelli e Chico. C'è ancora tempo di festeggiare a S.Siro con il primo gol in maglia nerazzurra per Nagatomo. Bravo il giapponese a realizzare una sorta di rigore in movimento con una bella conclusione di sinistro. Nel finale c'è spazio anche per il primo gol di Boselli sul cross di Palacio, il migliore dei suoi.