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Serie A: Milan-Inter, le pagelle

Pubblicato il 15 gennaio 2012 alle 23:24:37
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Le pagelle di Milan-Inter, terminata 0-1.

MILAN
Abbiati 6.5 Prodezza su Alvarez nel primo tempo, battuto dal mancino chirurgico di Milito.
Nesta 6 Puntuale negli anticipi sugli avanti nerazzurri, non ha colpe sul gol dello 0-1.
Zambrotta 4.5 In costante difficoltà al cospetto di Maicon, esordisce con due scivoloni e poi non si riprende più.
Abate 5 Sostanza e dinamismo, ma anche e soprattutto il buco che apre l'autostrada a Milito. Errore fatale.
Thiago Silva 6.5 Vince il duello con Pazzini, recupera e riparte con l'usuale eleganza.
El Shaarawy 6 Suo il filtrante che mette Robinho davanti a Julio Cesar. Da utilizzare con più frequenza.
Boateng K.p. 5 Prova deludente, seppur in un ruolo che non ama. Non salta quasi mai il diretto avversario, sembra frenato.
Emanuelson 5 Si conferma né carne, né pesce. Schierato da trequartista alterna cose interessanti a veri e propri vuoti. Finisce da terzino e anche lì è caotico.
Nocerino 5 Molto meno intenso del solito, non sa cucire la stentata manovra offensiva. Sostituito nel finale.
Seedorf 6 In pochi minuti sfiora il gol con una botta da 35 metri - come già gli era riuscito in un derby - e produce lanci interessanti.
Van Bommel 6.5 Il migliore del Milan e non solo per la sfortunata traversa. Tampona e va bene, ma anche costruisce con estrema lucidità.
Ibrahimovic 5 Lo svedese torna a bucare una partita importante. Si fida troppo di sé e della propria presenza scenica, ma con Lucio e Samuel non si scherza. Si contano sporadici assist, ma nessuna conclusione degna di nota.
Robinho 5.5 Scuote il semovente attacco rossonero, ma fallisce il pari all'84' calciando addosso a Julio Cesar da ottima posizione. Una infelice costante.
Pato 4.5 Allegri lo manda in campo dal primo minuto, una scelta che si rivela sbagliata. Il brasiliano ha voglia, ma non ne azzecca una. Ha la palla sul destro in area, la spedisce altissima.
Allenatore Allegri 5 Il suo Milan ha perso contro Napoli, Juventus e Inter. Pareggiato con Lazio e Udinese. L'allergia da "big" è preoccupante. Opta per Pato ed Emanuelson, e per sua sfortuna non ci prende.

INTER
Julio Cesar 7 Vola su Emanuelson e Seedorf, decisivo - ancora una volta - sul tiro ravvicinato di Robinho. La striscia positiva passa anche per le sue parate.
Nagatomo 6 Si limita a difendere su Abate, solo nel finale avanza e impegna Abbiati.
Zanetti 6.5 Lento e impreciso nei primi 45', si riscatta nel secondo tempo con la cavalcata che dà l'avvio all'azione del gol.
Chivu 6.5 Entra per limitare Boateng e non sbaglia un intervento. Prezioso.
Samuel 7 Non si contano le palle cadute nell'area e respinte dalla sua testa. Senso della posizione impeccabile e spirito guerriero.
Lucio 7 Insegue Ibrahimovic su tutto l'arco offensivo e gli concede il minimo possibile. Una colonna.
Maicon 6.5 Nel primo tempo è pressoché l'unico a far male ai rossoneri, con rapide volate a destra. Nella ripresa cala fisicamente, ma è ugualmente minaccioso.
Motta 6 Al 5' va in rete, e almeno dal suo punto di vista il gol è ingiustamente annullato. Poi usa tutte le carte a disposizione per limitare gli avversari e ci riesce.
Cambiasso 6 Stranamente impacciato in costruzione, preferisce piazzarsi davanti alla difesa e spazzare tutto ciò che gli capita nei dintorni.
Alvarez 6 Non brilla, ma si fa sentire benché con tentativi isolati. Ha l'occasione per segnare, ma calcia addosso ad Abbiati.
Sneijder s.v. Torna in campo nel momento di maggiore spinta del Milan. Non può incidere, ma non ce n'era bisogno.
Milito 7.5 Il gol certifica il ritorno ad alti livelli. Già uomo-derby in passato, realizza un gol bellissimo con il mancino. E poi si sbatte per tutti i 90 minuti.
Forlan s.v. Pochi secondi. Ingiudicabile.
Pazzini 5.5 Non ha palle giocabili e quelle poche che gli gravitano in zona le prende tutte Thiago Silva.
Allenatore Ranieri 7 Quando arrivò sulla panchina dell'Inter, garantì la riscossa. E così è stato: sei vittorie consecutive, lo scalpo del Milan. Lo scudetto è un obiettivo tangibile.