Serie A: Milan-Inter 3-0, le pagelle

2016-02-01 00:07:25
Pubblicato il 1 febbraio 2016 alle 00:07:25
Categoria: Pagelle Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Le pagelle di Milan-Inter, terminata 3-0.

MILAN

Donnarumma 6 Alterna ottimi interventi ad un paio di svarioni: bravo su Brozovic e Icardi, male sulla svirgolata e in un paio di uscite. E poi è fortunato sul rigore...
Romagnoli 6.5 Ottima prova del giovane centrale: molte belle chiusure, in anticipo. Spesso e volentieri gioca pulito: in crescita.
Abate 6 Come Antonelli gioca una gara diligente: si vede poco in avanti ma fa il suo senza strafare.
Alex 6.5 Il gol è di potenza, per il resto ottima prova: peccato per la macchia sul rigore, ossia il fallo su Icardi che poteva costare molto caro.
Bertolacci s.v. Spiccioli di gara, ingiudicabile.
Bonaventura 5.5 Gli manca quasi sempre l'ultimo passaggio: tanti errori quando c'è da accendere la luce. Più confusionario del solito e meno concreto.
Kucka 7.5 Nel primo tempo è strepitoso: fisicamente non ha eguali. Si mangia Medel, prende in mano il centrocampo dimostrando una potenza in grado di spaccare la partita.
Honda 7 Finalmente protagonista, anche se defilato a destra: manda in crisi Juan Jesus, sforna l'assist per Alex ed è sempre concreto. Esce fra gli applausi, ed è una notizia.
Boateng s.v. In campo per la festa finale.
Antonelli 6 Soffre qualcosa nel primo tempo e fatica a spingere: nella ripresa migliora e strappa la sufficienza.
Montolivo 6 Fa girare il pallone, prevalentamente per vie orizzontali: fatica a cambiare passo, ma è sempre presente e tutto sommato sbaglia davvero poco.
Bacca 6.5 Il gol è una piccola gemma: fino ad allora non aveva avuto palloni giocabili. Tocca pochissimi palloni, ma quando gli arriva trasforma la sfera in oro.
Balotelli 5.5 Entra in campo e ci mette trenta secondi a farsi ammonire: fallo su Medel e scintille col cileno. Il risultato era 3-0 per il Milan: perché?
Niang 7 Sbaglia praticamente tutto quello che c'è da sbagliare, poi scende in campo: assist e gol. Decisivo. Se giocasse per tutto l'incontro così sarebbe imprendibile.

All. Mihajlovic 7.5 Il sorriso più bello è il suo: con questo successo conquista la Milano rossonera. Sembra aver trovato la quadratura del cerchio: la sua squadra non sarà spettacolare ma è terribilmente efficace. E la Champions non è un miraggio.

INTER

Handanovic 6 Sui tre gol può davvero poco: mette una pezza su Niang nel finale, ma sulla respinta capitola per la terza volta.
Telles s.v. In campo a gara chiusa.
Santon 4.5 Un paio di spunti offensivi e una serie di strafalcioni difensivi: si perde Alex nell'1-0, consegna la sfera a Bonaventura per il 3-0 di Niang. Disastroso.
Juan Jesus 5 Il suo apporto offensivo è quello che è, ma anche dietro lascia a desiderare. Honda fa quello che vuole dalla sua parte.
Murillo 5.5 Balla parecchio ed è costretto più volte ad usare i modi ruvidi: lontano parente del colombiano visto ad inizio campionato. In calo.
Miranda 5.5 Sembra essere l'unico a metterci una pezza, ma alla fine crolla pure lui: si perde Bacca sul raddoppio.
Felipe Melo s.v. Entra subito dopo il 3-0, il match è già in archivio.
Medel 5 Kucka lo sovrasta: lo slovacco è in serata di grazia e lui va in apnea.
Perisic 5 A destra, a sinistra, in mezzo: non trova la posizione, non riesce ad accendersi. Alla ricerca di un ruolo congeniale e Mancini non lo aiuta.
Brozovic 4.5 Dovrebbe dare qualità alla manovra: nel primo tempo commette un'infinità di falli, nella ripresa sbaglia quasi tutti i passaggi. 'Epic Brozo' non è questo.
Ljajic 5 Si nasconde e tende a scomparire: non tova mai il guizzo giusto. Poco fumo e pochissimo arrosto. Un passo indietro rispetto alle ultime uscite.
Eder 6 Strappa il sei perché è l'ultimo arrivato: quantomeno ci prova, crea qualcosa, si fa pericoloso. Peccato per quel colpo di testa svirgolato in avvio. Esordio amaro.
Icardi 5 Entra ed è subito pericolosissimo, si procura il rigore e lo sbaglia. La sua partita, e quella dell'Inter, termina qui.
Jovetic 4.5 Niente da fare, prosegue il suo rendimento negativo: un tiro innocuo, un tacco intelligente e pochissimo altro. Non ci siamo.

All. Mancini 4 L'Inter non c'è più e buona parte della colpa è sua: la formazione tipo non esiste, il modulo preferito nemmeno. I continui stravolgimenti hanno fatto venire il mal di testa ai suoi giocatori. Ha i nervi a fior di pelle: gestaccio ai tifosi nell'intervallo e espulsione rimediata ad inizio secondo tempo.