SERIE A: AL MILAN BASTA LEAO PER PIEGARE IL VERONA

Pubblicato il 23 settembre 2023 alle 18:09
Categoria: Notizie Calcio
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SERIE A: AL MILAN BASTA LEAO PER PIEGARE IL VERONA

 

Nel primo match della quinta giornata, il Milan supera di misura (1-0) il Verona al termine di una partita combattuta, ma con poche emozioni. Ci ha pensato Rafa Leao a regalare i tre punti a un “Diavolo” apparso stanco e che ha risentito probabilmente delle fatiche di coppa, permettendo al Verona di restare saldamente incollato al match anche se Sportiello è stato impegnato severamente solo una volta. Quel che comunque contava per i rossoneri erano i tre punti per dare un segnale in campionato e lasciarsi definitivamente alle spalle le scorie del derby, e così è stato.

La pioggia caduta in maniera copiosa su “San Siro” poco prima l’inizio del match ha allentato il terreno di gioco (che ha retto in maniera egregia), costringendo a posticipare di 25 minuti il kick-off. Il direttore di gara Maresca dopo aver fatto rimbalzare il pallone, come da prassi, poco prima dell’orario ufficiale ha rimandato negli spogliatoi i due capitani, Leao e Faraoni.

Trascorso il termine stabilito dall’arbitro che ha constatato le buone condizioni del terreno, le due squadre sono scese in campo con il Milan – come prevedibile – a fare la partita e il Verona corto e compatto, in ossequio alle indicazioni di Baroni che chiedeva ai suoi di inaridire le fonti di gioco avversarie.

Gli scaligeri chiudevano bene le linee di passaggio, ma alla prima palla persa in mezzo al campo, il Milan colpiva: era il 7’ quando Giroud approfittava di un’incomprensione nella trequarti gialloblù e serviva un pallone nel corridoio per Leao; il portoghese si presentava davanti a Montipò e lo trafiggeva con un preciso diagonale sul secondo palo.

Partita che dunque si metteva sui binari preferiti dai rossoneri che gestivano senza fretta il gioco, cercando di far uscire il Verona dal proprio guscio per poi sorprenderlo in velocità. Qualche minuto dopo, ci provava di testa Tomori ma la mira non era precisa. Ben più pericoloso, invece, il tentativo di Folorushno che al 20’, sempre di testa e su precisa imbeccata di Terracciano, chiamava a un intervento a mano aperta Sportiello.

La gara andava a sprazzi, con gli ospiti che provavano a impensierire la retroguardia milanista e i rossoneri pronti a ripartire, su ogni errore in fase di impostazione dei veneti: il gioco – quale logica conseguenza ristagnava nella zona nevralgica del campo – e così le occasioni e le emozioni latitavano, con i due portieri spettatori non paganti e alcuni tentativi di contropiede degli uomini di Pioli, spezzati sul nascere. Il primo tempo si chiudeva con una conclusione al volo di Faraoni su calcio di punizione che però terminava a lato di qualche metro della porta difesa da Sportiello.

Nella ripresa, Baroni provava a dare maggiore nerbo al proprio reparto offensivo inserendo Bonazzoli al posto di Faraoni, ma il canovaccio tattico del match non cambiava: il Verona aveva in mano il pallino del gioco e i rossoneri, sornioni pronti a catapultarsi nella tre quarti avversaria al minimo errore.

In una tipica azione in velocità, Leao si involava verso l’area avversaria ma – come accaduto anche martedì scorso in Champions contro il Newcastle – perdeva l’attimo fuggente, consentendo il recupero alla disperata a un difensore scaligero.

Le energie spese in Champions contro il Newcastle iniziavano a farsi sentire in alcuni uomini-chiave dello schieramento rossonero, e Pioli decideva di richiamare in panca Krunic e Giroud per dare spazio a Jovic e Loftus-Cheek, nel chiaro intento di realizzare quel gol che avrebbe chiuso la partita. Maresca ammoniva anche Pioli, dopo le proteste per una spallata su Reijnders apparsa per la verità regolare. Al 71’ ci provava Pulisic a mettersi in proprio, ma Montipò non si lasciava sorprendere respingendo con i pugni; la replica degli ospiti arrivava con un tentativo di deviazione al volo di Folorushno che sorvolava la traversa.

I ritmi si abbassavano ancor di più, con il Milan che aveva la palla buona per chiuderla con Musah (84’): l’ex Valencia, sparava un destro troppo centrale per impensierire Montipò che anche stavolta faceva buona guardia. Il finale vedeva il Verona tutto in attacco alla disperata ricerca del gol del pareggio in maniera confusa e i rossoneri che disponevano di ampie praterie per poter assestare il colpo del k.o., senza però riuscirci. Nel recupero di sei minuti, accadeva poco o nulla e il triplice fischio finale era accolto dal pubblico di “San Siro” con un grosso sospiro di sollievo. Per effetto di questo risultato, il Milan aggancia momentaneamente in testa a quota 12 l’Inter, in attesa però di sapere come risponderanno i nerazzurri (impegnati domani nel primo lunch-match stagionale a Empoli) e la Juventus (ospite nel tardo pomeriggio del Sassuolo); dal canto suo, il Verona resta fermo a 7 punti collocandosi a centroclassifica. Nel prossimo turno, trasferta in terra sarda per il Milan atteso dal Cagliari, mentre il Verona ospiterà al “Bentegodi” l’Atalanta.

 

                                                                                     Francesco Montanino