Serie A: le pagelle del mercato di gennaio

2013-02-01 08:15:42
Pubblicato il 1 febbraio 2013 alle 08:15:42
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

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E' il Milan la squadra regina del mercato invernale. La società rossonera ha messo a segno il colpo a sensazione riportando Mario Balotelli in Italia. Sul podio salgono anche il Napoli (ottimo l'acquisto di Rolando dal Porto), il Chievo (Acerbi e la metà di Paloschi) e la Fiorentina (in prospettiva il colpo Giuseppe Rossi è notevole). Anche l'Inter va oltre la sufficienza grazie soprattutto a tre acquisti messi a segno nelle ultime ore (Kuzmanovic, Kovacic e Schelotto). Non convince la Juventus, mentre vanno dietro la lavagna la Roma (Torosidis è troppo poco), il Siena, il Bologna e soprattutto la Lazio.

Le pagelle del mercato di gennaio, squadra per squadra

Atalanta 6,5 - La società nerazzurra è riuscita a tenere Denis, rinforzando ulteriormente il reparto offensivo con Brienza, Livaja e Budan. Meno dolorosa, quindi, la partenza di Schelotto. In difesa se n'è andato Peluso, ma sono arrivati tre rinforzi che sicuramente faranno comodo: Contini, Del Grosso e Canini (scambiato con Manfredini).

Bologna 5 - Pesa in negativo la partenza di Portanova, ceduto tra l'altro a una diretta concorrente per la salvezza come il Genoa. In attacco gli arrivi di Moscardelli e Christodoulopoulos compensano la cessione di Acquafresca.

Cagliari 6 - Cellino si merita la sufficienza non tanto per le operazioni messe a segno, ma per avere saputo resistere agli assalti per i gioielli Nainggolan e Astori. Pulga esce dal mercato di gennaio con una rosa pressoché identica a quella che aveva prima: non male con i tempi che corrono.

Catania 6 - La squadra di Maran sta volando e non aveva certo bisogno di grandi ritocchi. E così è stato: i rossazzurri hanno inoltre il grande merito di avere resistito al pressing per Lodi, Bergessio, Gomez e Almiron.  

Chievo 7 - Buono il mercato dei veronesi. In difesa torna Acerbi, che lo scorso anno fece benissimo in gialloblù, e un giocatore di esperienza come Spyropoulos. In porta se n'è andato Sorrentino, ma è arrivato Ujkani. In attacco da sottolineare l'acquisizione della metà del cartellino di Alberto Paloschi, che era arrivato a Verona in prestito.

Fiorentina 7 - I viola si sono assicurati Giuseppe Rossi, uno dei migliori acquisti nella sessione invernale: ma l'ex Villarreal sarà a disposizione solo la prossima stagione. Importante anche il rinforzo a metà campo: dal Psg arriva l'ex juventino Sissoko. Manca ancora qualcosa in attacco: l'arrivo di Larrondo non è sufficiente. Tutti da scoprire Vecino e Wolski a centrocampo.

Genoa 6 - Alcuni colpi sono importanti: Portanova, Floro Flores, Cassani e Matuzalem potrebbero fare la differenza nel girone di ritorno. Il voto potrebbe essere decisamente più alto, ma sul giudizio complessivo pesa una considerazione: Preziosi non può continuare a stravolgere la squadra ogni sei mesi.

Inter 6,5 - L'obiettivo principale era la cessione di Sneijder, passato al Galatasaray dopo un infinito tira e molla. In attacco è arrivato Rocchi, ma è partito Livaja: Stramaccioni ha ancora gli uomini contati là davanti, il vice Milito non è arrivato. Mercato al limite della sufficienza, risollevato dai colpi messi a segno nelle ultime ore: centrocampo rinforzato con Schelotto, Kuzmanovic e il giovane Kovacic di cui si dice un gran bene. Lascia qualche dubbio la cessione di Coutinho. In porta Carrizo è un ottimo vice Handanovic.    

Juventus 5,5 - Stavolta Marotta non convince del tutto. Peluso ha già destato qualche perplessità nelle prime apparizioni, l'acquisto di Anelka convince poco gli stessi tifosi. Il colpo in prospettiva è Fernando Llorente, che però arriverà solo a luglio. Da seguire il giovane Cevallos. Non bastano ad alzare il voto le cessioni di Lucio e Ziegler.  

Lazio 4.5 - Una figuraccia del genere se l'aspettavano in pochi. In pochi minuti (quelli necessari all'arrivo del transfer dal Brasile) si passa da un potenziale 7.5 al voto di cui sopra: Felipe Anderson sposta gli equilibri, in tutti i sensi. Lotito aveva l'opportunità di farsi amare per davvero dai tifosi biancocelesti e l'ha sprecata, anche se forse non per colpa sua.

Milan 7,5 - La società rossonera vince l'Oscar dell'acquisto più sensazionale, anche a livello mediatico: Mario Balotelli. In difesa arrivano l'esperienza di Zaccardo e la novità Salamon, entrambi molto duttili tatticamente. E da giugno si vedrà all'opera Saponara, talento dell'Empoli che promette bene. Sono partiti Pato, Emanuelson, Acerbi e Mesbah. Giusto riconoscere i meriti di una società molto contestata in estate, ma che si è mossa bene a gennaio. C'è la sensazione che, rispetto all'inizio della stagione, Allegri abbia a disposizione una rosa migliore.

Napoli 7 - Acquisti mirati e cessioni (Aronica, Dossena, Uvini, Edu Vargas e Fernandez) non certo dolorose. Dopo essersi assicurata un valido esterno come Armero ed un vice Cavani (Calaiò), nelle ultime ore sono arrivati il giovane Radosevic e soprattutto Rolando, centrale d'esperienza. Forse Benatia era meglio, ma il mercato di Bigon e De Laurentiis è comunque da applausi.

Palermo 6 - Voto sulla fiducia a Lo Monaco. Una vera e propria rivoluzione: il Palermo ha puntato sull'usato sicuro (Sorrentino, Aronica, Dossena, e mettiamoci anche Fabbrini) ma anche su alcuni oggetti misteriosi (da Boselli a Sperduti, da Formica a Faurlin). E le cessioni di Brienza e Budan potrebbero anche pesare.

Parma 6.5 - Leonardi fa le cose per bene. Pugno di ferro su Belfodil (13 più Quagliarella è una richiesta che la Juve non poteva accettare), per il resto l'intelligente scambio Mesbah-Zaccardo (con aggiunta di Strasser) col Milan e l'interessante acquisto di Coda.

Pescara 6 - Quantomeno il presidente Sebastiani ci ha provato. Mini rivoluzione anche per gli abruzzesi, che hanno scelto di lasciar partire Jonathas sostituendolo con Caraglio e Sforzini. Zauri, Sculli e D'Agostino potranno conferire esperienza alla giovane squadra di Bergodi.

Roma 5 - Nulla di fatto. Il solo Torosidis (la cui utilità è peraltro tutta da verificare) non può bastare ai tifosi romanisti, che in estate s'erano invece fatti la bocca buona. La crisi tecnica attuale non ha certo aiutato Sabatini e Baldini a schiarirsi le idee: quantomeno è stato trattenuto De Rossi.

Sampdoria 6 - Sufficienza per la strenua resistenza su Poli ed Icardi. In entrata è arrivato poco (Gavazzi, Sansone del Torino e Rodriguez, tutto da scoprire) mentre sono partiti Pozzi, Piovaccari, Juan Antonio e Tissone: sarà il campo ad emettere giudizi.

Siena 5.5 - Una delle squadre che ha cambiato di più, e francamente non ci sembra in meglio. Le pesanti partenze di Calaiò, Del Grosso e D'Agostino sono state solo in parte rimpiazzate da Pozzi, Della Rocca e Terlizzi. Acquisti interessanti, ma il salto di qualità per salvarsi non c'è stato.

Torino 6 - Non è andato via Bianchi, e questa è già una notizia. E' arrivato Barreto, pupillo di Ventura, oltre a Jonathas e ai due misteri Menga e Kabasele. Tante le cessioni, ma nessuna così clamorosa da giustificare un voto negativo.

Udinese 6 - Calma piatta, all'apparenza. Perché il Granada, l'altra società dei Pozzo, ha piazzato i colpi Buonanotte e Nolito, e a giugno uno dei due potrebbe anche interessare ai friulani. Per il resto le partenze di Armero, Fabbrini, Coda, Barreto e Willians non spostano granché gli equilibri. Occhio, invece, a Merkel e al 'Torito' Rodriguez.