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Serie A: Lazio-Inter, le pagelle

Pubblicato il 14 maggio 2012 alle 00:05:07
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Le pagelle di Lazio-Inter, terminata 3-1.

LAZIO

Bizzarri 6 Bravo sulle conclusioni di Guarin, per un soffio non neutralizza il rigore di Milito. Fortunato quando la deviazione di Biava sbatte contro il palo.
Diakite' 6.5 Ci mette il fisico ed è quello che gli riesce meglio: chiude ovunque ce ne sia bisogno.
Lulic 7 Parte piano, poi nel secondo tempo si sveglia: spettacolare l'azione che inventa il gol di Candreva. Decisivo.
Scaloni 6 Ogni tanto va in apnea, ma nel complesso si salva con l'esperienza.
Biava 6 Buona prova per il centrale, che non corre troppi pericolo contro un Milito abbandonato a se stesso.
Mauri 6.5 Il rimpianto è tutto per lui: troppo tempo passato ai box in questa stagione. Quando c'è si vede e si sente. Lesto e caparbio in occasione del 3-1.
Konko 6.5 Maicon è un brutto cliente, lui riesce a concedergli il minimo sindacale, facendosi vedere anche in attacco. Propositivo.
Ledesma 6 Ingenuo in occasione del rigore, ma dal suo piede partono tutte le geometrie laziali. Prezioso, come al solito.
Cana 5.5 Tanti falli, bravo a spezzare il gioco interista. Ma a volta esagera, sbagliando anche parecchie cose in fase d'impostazione.
Candreva 7 Il migliore in campo: è in una condizione atletica strepitosa e si vede, correndo su e giù con costrutto per tutto l'incontro. Suo il gol decisivo: peccato che la stagione sia finita.
Garrido s.v. Giusto un paio di minuti.
Zampa s.v. Vedi sopra.
Gonzalez s.v. In campo nel finale, ingiudicabile.
Kozak 6.5 Fa a sportellate con i due giganti Lucio e Samuel. Il fisico non gli manca, il coraggio nemmeno: trova un gol fondamentale che stravolge la partita.

Reja 6.5 Se la Lazio chiude quarta buona parte del merito è suo: senza Hernanes e Klose riesce comunque ad organizzare una squadra da battaglia. Trasformista.

INTER
Castellazzi 5.5 Julio Cesar è ben altro, e lo sapevamo. Però non è mai decisivo e soprattutto appare indeciso nell'uscita in occasione del gol di Kozak.
Zanetti 6 Solito esempio di longevità: corre ovunque, regala una sgroppata nel finale, aiuta Candreva in preda ai crampi. L'Inter della prossima stagione ripartirà di nuovo da lui.
Samuel 6 Se la cava con l'esperienza e il fisico: dopo pochi minuti è straordinario in chiusura su Mauri.
Lucio 5.5 Si chiude qui una delle sue peggiori stagioni: Kozak lo fa soffrire, se la cava ogni tanto col fisico, ma il Lucio dei giorni migliori è lontano anni luce.
Maicon 5.5 Konko è bravo a contenerlo: si guadagna il rigore, ma si fa saltare come un debuttante da Lulic nell'azione del gol del 2-1.
Nagatomo 6 Solita applicazione e costanza: pochi acuti, ma di fronte ha l'uomo più in forma della Lazio, Candreva.
Juan s.v. Solo due minuti per lui.
Alvarez 5 Ci prova, ma non riesce ad accendersi, vagando per il campo alla ricerca della stoccata perduta. Stramaccioni se ne accorge e lo cambia per Pazzini.
Guarin 6.5 Il colombiano c'è: cerca la rete con tiri da fuori, crea gioco. Ogni tanto è piuttosto lezioso e perde ingenuamente un paio di palloni. La stoffa c'è, investimento da valorizzare.
Poli 5.5 Galleggia nell'anonimato fino alla sostituzione. Serve maggiore carattere per emergere in questa Inter.
Cambiasso 6 Le batterie sono piuttosto scariche: la stagione è finita e avrà tempo per ricaricarle. Prova a farsi vedere davanti, ma gli manca il guizzo dei bei momenti.
Pazzini 5 Per fortuna è finita la sua stagione. L'ultimo gol risale alla gara di andata contro la Lazio, un girone fa. Un incubo. Ha la palla buona, ma Biava lo anticipa mandando la sfera sul palo.
Milito 6 Segna il gol numero 24 del suo campionato, eguagliando il proprio record di marcature in un torneo. E' abbandonato a se stesso al centro dell'attacco, Alvarez non la aiuta, Pazzini meno ancora.
Longo 6 Esordio in serie A per il giovane classe 1992. Ha voglia e si vede, cerca il guizzo giusto. Benvenuto nel massimo campionato.

Stramaccioni 6 L'assenza di Sneijder lo penalizza. Alvarez lo tradisce. Seconda sconfitta sotto la sua gestione. Ha il merito comunque di averci provato, riportando un pizzico di entusiasmo in una squadra spenta.