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Le pagelle di Bologna-Inter, terminata 1-3
BOLOGNA
Agliardi 6 Sui tre gol subiti non può davvero nulla, per il resto si supera nel finale su Nagatomo.
Morleo 6 Di sicuro è colui che spinge di più nella timida difesa dei felsinei, ma il contropiede del 2-0 arriva dalla sua parte.
Garics 5.5 Dopo una buona partenza torna a farsi vivo sulla fascia destra solo quando il risultato è ormai compromesso.
Antonsson 5 Bambola totale sul vantaggio di Ranocchia, è lui che si lascia battere sul tempo e mette in discesa la sfida per gli avversari.
Cherubin 6.5 Il gol per nobilitare una prestazione balbettante. Soffre in fascia gli attaccanti nerazzurri, quantomeno però di testa riapre la gara.
Diamanti 6.5 L'unico che combina qualcosa di positivo là davanti. L'assist per la rete che poteva riaprire la gara è suo, per il resto è un moto perpetuo. E se non basta è colpa dei compagni, mica sua.
Pazienza 5 Cambiasso lo surclassa in tutto e per tutto. Giornata da dimenticare per il regista rossoblù, in costante difficoltà.
Krhin 6 Poco tempo per mettersi in mostra, prova a lottare.
Taider 5.5 Prova a metterla sul piano della corsa: mossa sbagliata, se di fronte hai due come Gargano e Mudingayi ceh vanno il doppio di te.
Guarente 6 Un pregevole filtrante in apertura libera Gilardino davanti ad Handanovic, poi prova a reggere l'impatto col muscolare centrocampo nerazzurro.
Gilardino 5 Fallisce in apertura una buona opportunità calciando malamente a lato, appare nel complesso lento e macchinoso. Il Gila sembrava tornato, invece si è perso di nuovo.
Paponi 6 Rileva lo spento Gabbiadini e non riesce a farsi valere.
Gabbiadini 5 Lavora, è vero. Ma da colui che tutti definiscono il futuro centravanti della nazionale ci si aspetta senza dubbio di più. E poi la porta non la vede mai.
Kone 6.5 Un paio di iniziative interessanti fanno chiedere agli spettatori perché non sia stato schierato dall'inizio. Con Diamanti è l'unico in possesso di cambio di passo.
All. Pioli 5.5 L'approccio col coltello tra i denti di cui aveva parlato in settimana c'è e bisogna riconoscerlo. Eppure lo schieramento a due punte non sembra il migliore per contrastare una squadra in forma come l'Inter.
INTER
Handanovic 6.5 Sul gol di Cherubin l'uscita non sembra affatto impeccabile. Ma compie alcune parate importanti e lancia con le mani il contropiede del 2-0.
Ranocchia 7.5 Dietro è tornato il giocatore che mezza Italia si contendeva ai tempi del Bari. Se poi ci aggiunge anche il gol, allora rischia di scalzare Bonucci dal ruolo di centrale della nazionale.
Juan 7 Alcune uscite palla al piede alla Lucio fanno tremare le gambe dei tifosi nerazzurri. ma il ragazzo cresce in maniera vistosa, e in marcatura è impeccabile.
Samuel 6.5 Ormai la sua dimensione è quella della chioccia silenziosa dei due giovanotti a suo fianco: è un ruolo che svolge con ordine ed esperienza.
Nagatomo 6 Corre e sgobba a sinistra, una sua discesa nel finale per poco non si trasforma in un gol memorabile. Nel complesso, però, scende meno del solito sulla fascia.
Alvaro Pereira s.v. Entra per perdere secondi.
Cambiasso 8 Affiancato dai mastini comprati in estate sta vivendo una seconda giovinezza. Oggi, per lui, è la migliore prestazione stagionale: un assist, un gol splendido e tanta, tanta presenza.
Mudingayi 6.5 L'irruenza è sempre stata il suo problema, ma dopo aver beccato un giallo in avvio riesce a mantenere i nervi saldi per una buona prestazione complessiva.
Zanetti 6.5 Solito lavoro di corsa ed esperienza, stavolta sulla fascia destra per lasciare spazio a Nagatomo dall'altra parte.
Alvarez 6 In dieci minuti si rende pericoloso con una discesa a sinistra: dà fiato a Palacio.
Gargano 6.5 Tanta abnegazione e alcuni cambi di gioco eseguiti con lucidità, el Mota non tradisce quando viene impiegato.
Cassano 5.5 Poco brillante quando viene chiamato in causa da Stramaccioni: forse si aspettava l'impiego dall'inizio.
Milito 6.5 Nullo fino al momento del gol (e anche dopo). Ma la zampata che mette in ghiaccio la partita è la sua, ancora una volta.
Palacio 7 Due assist emblematici della sua freddezza e qualità: l'argentino sta entrando in forma e tutta la squadra ne trae giovamento.
All. Stramaccioni 7 Aveva detto che quella col Catania era stata la miglior prestazione stagionale e non aveva convinto nessuno. Oggi invece la squadra si dimostra autorevole e vince con pieno merito. E sono sette tra campionato e coppa.