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di Francesco Montanino - Prosegue il tabù Milan per l’Inter: una rete di Estupiñán condanna i nerazzurri alla sconfitta e tiene ancora aperto il discorso campionato. Si conferma dunque il trend che vede l’Inter soffrire sempre, quando si alza l’asticella. Addirittura, con il Milan sconfitta sia all’andata che al ritorno, ed è la settima volta di fila che il “Diavolo” risulta essere indigesto al “Biscione”.
La partita è stata intensissima e combattuta fino all’ultimo secondo. L’inizio regalava subito un’emozione, con Sommer che sbagliava clamorosamente in fase di costruzione e Modric che per pochissimo non lo puniva. Dopo una lunga fase di gioco, in cui non accadeva praticamente nulla, la gara si accendeva dopo la mezz’ora. Dapprima, Mkhitaryan aveva la palla per portare avanti i nerazzurri ma colpiva Maignan, dopo che la difesa del Milan gli si era incredibilmente aperta davanti. Pochi secondi dopo, secondo la legge non scritta del calcio “gol sbagliato, gol subito”, Fofana imbucava per Estupiñán che lasciava partire una sventola che non dava scampo a Sommer. Sulle ali dell’entusiasmo, i rossoneri sfioravano ancora con Fofana e Saelemaekers il raddoppio: decisivo, in entrambe le circostanze, il disturbo di Dimarco che evitava guai peggiori ai suoi.
Nella ripresa, gli uomini di Chivu entravano in campo con ben altro spirito e con Dimarco andavano vicinissimi al pareggio: la conclusione del numero 32 nerazzurro però era alta, da favorevole posizione. Poi erano Dumfries e Bonny a provarci, ma la difesa rossonera si compattava molto bene e per gli uomini di Chivu era molto difficile impensierire Maignan. La gara diventava nervosa, con scontri frequenti in mezzo al campo che rendevano sicuramente meno godibile lo spettacolo. In compenso, si lottava su ogni pallone e nel convulso finale non mancavano le polemiche. Dapprima, per un gol annullato all'Inter da Doveri, prima che quest’ultimo fischiasse la ripresa del gioco da calcio d’angolo e poi, sempre in area rossonera, per un fallo di mani di Ricci. Il Milan lottava con il coltello fra i denti. E, di “corto muso” facendo fede alla filosofia calcistica del proprio allenatore, riusciva a portarla a casa.
Sorride la sponda rossonera dei Navigli, con il distacco dai cugini che adesso si riduce a 7 lunghezze. Nel prossimo turno, altro impegno complicato per l'Inter che ospiterà un’Atalanta in piena lotta per un posto in Champions League, mentre il Milan farà visita alla Lazio di Sarri.