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Serie A 2025-26 Milan-Atalanta 2-3: rimonta sfiorata, ma il Milan sprofonda ancora

Pubblicato il 10 maggio 2026 alle 23:02
Categoria: Serie A
Autore: Redazioneds Datasport

di Francesco Montanino - Sprofondo rossonero! Altra sconfitta per il Milan che cede in casa anche contro l’Atalanta, al termine di una partita in cui i rossoneri a lungo sono apparsi imprecisi e fragili. A nulla è valso il finale con il cuore gettato oltre l’ostacolo. Le reti di Pavlovic e Nkunku su rigore hanno solo reso meno netta la sconfitta, ma non la sostanza, perché adesso la lotta per conquistare un posto nella prossima Champions League si complica terribilmente.

Ma andiamo con ordine. Il primo lampo del match è della squadra di Allegri, con Rabiot che colpisce il palo esterno. Al primo vero affondo, però, gli orobici passano. Azione confusa nell’area milanista e conclusione precisa di Ederson, che la piazza sul secondo palo.

Il Milan accusa il colpo e l’Atalanta sfiora subito il raddoppio. Prima Krstovic impegna severamente Maignan: sulla ribattuta né Raspadori né Zalewski riescono ad arrivare sul pallone sotto porta. Poco dopo è ancora Zalewski a chiamare il portiere francese a un intervento decisivo.

Il 2-0 arriva allo scoccare della mezz’ora. Bella combinazione fra De Ketelaere e Krstovic che libera l’inserimento di Zappacosta. Tocco morbido dell’esterno azzurro e pallone in rete. A “San Siro” inizia a serpeggiare il malumore, soprattutto quando Leao si divora l’1-2 facendosi respingere la conclusione da Carnesecchi. Nel finale di frazione ci provano anche Saelemaekers, murato ancora dal portiere atalantino, e poi Leao, chiuso dalle gambe di Hien. Dagli spalti parte la contestazione, rivolta prima alla dirigenza e poi alla squadra.

La ripresa si apre con il terzo gol bergamasco. Ricci perde malamente palla in mezzo al campo e spalanca la strada a Raspadori, che lascia partire una conclusione potente su cui Maignan non riesce a intervenire. A quel punto la Curva Sud abbandona lo stadio, con la partita che sembra ormai segnata.

Allegri getta nella mischia Nkunku e Fullkrug e qualcosa il Diavolo finalmente riesce a costruirlo. L’ex Chelsea ha subito una grande occasione per accorciare le distanze, ma Carnesecchi gli chiude lo specchio della porta. Poco dopo colpisce anche la traversa, dopo che Krstovic aveva mancato il possibile 0-4.

Nel frattempo Palladino deve fare i conti con gli infortuni di Scalvini e Koussonou, problemi che tolgono solidità al pacchetto arretrato nerazzurro. Il Milan continua a spingere e anche Fofana costringe Carnesecchi a un altro intervento importante.

Gli sforzi rossoneri vengono premiati all’88’, quando Pavlovic rompe un digiuno dal gol durato oltre 300 minuti con un preciso colpo di testa. Le ammonizioni evitabili rimediate da Saelemaekers ed Estupinan fanno infuriare Allegri: i due salteranno la delicata trasferta di Marassi insieme a Leao, già sanzionato nel primo tempo.

I padroni di casa, però, continuano a crederci e in pieno recupero De Roon atterra Nkunku nell’area atalantina. Zufferli indica il dischetto e lo stesso Nkunku spiazza Carnesecchi, riaprendo incredibilmente una partita che sembrava ormai chiusa.

Non è ancora finita. Sull’ultima punizione del match, Gabbia colpisce di testa e sfiora un pareggio che avrebbe avuto del clamoroso. Il triplice fischio finale certifica invece la crisi del Milan, scavalcato dalla Juve, agganciato dalla Roma e con il Como ormai minacciosamente vicino. La qualificazione in Champions adesso appare davvero in bilico, anche se i rossoneri condividono ancora il quarto posto con i giallorossi.

L’Atalanta, invece, sale a quota 58 e consolida il settimo posto in classifica, in attesa della finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter. Nel prossimo turno il Milan farà visita a un Genoa senza più obiettivi, mentre i bergamaschi saluteranno il proprio pubblico ospitando il Bologna.