Sci, di padre in figlia: la famiglia Ortlieb è una miniera d'oro

2016-03-01 09:53:15
Pubblicato il 1 marzo 2016 alle 09:53:15
Categoria: Sci
Autore: Redazione Datasport.it

Nel caso degli Ortlieb non c’è dubbio: lo sci è un affare di famiglia. E fa rima con oro. A ventiquattro anni di distanza dalle imprese di papà Patrick, oro olimpico in discesa libera ai Giochi di Albertville '92 e oro nella stessa disciplina ai Mondiali di Sierra Nevada '96, l'austriaca Nina Ortlieb rinverdisce i fasti di famiglia conquistando l’oro nel SuperG ai Mondiali junior di Sochi, in Russia, sulle nevi che guarda caso avevano ospitato le Olimpiadi invernali solo due anni fa. A Nina, che il prossimo 2 aprile compirà 20 anni, non fanno certo difetto i geni della velocità: il suo palmares è già piuttosto consistente considerando che quello di Sochi è il suo secondo oro Mondiale dopo quello dello scorso anno nel Gigante sulla pista norvegese di Hafjell.

Nina è in buona compagnia perché sul gradino più basso del podio del SuperG femminile si accomoda l'azzurra Verena Gasslitter, 19enne originaria di Castelrotto come Peter Fill e Denise Karbon: i suoi primi passi sugli sci li ha mossi a tre anni grazie a papà Georg sulle piste di casa. E per chiudere in bellezza la galleria dei figli d'arte basta scendere di poche posizioni e arrivare alla sesta dove spicca il nome di Estelle Alphand, ventenne di Briançon e figlia di Luc, uno dei più forti discesisti degli anni Novanta: nel 1997 vinse la Coppa del mondo diventando il primo (e finora unico) atleta ad aggiudicarsi la Sfera di cristallo partecipando solo alle discipline veloci, discesa e SuperG.