Sampdoria, Montella: "Volevo questa panchina, era il mio sogno"

2015-11-17 08:00:31
Sampdoria, Montella:
Pubblicato il 17 novembre 2015 alle 08:00:31
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Un affetto immutato, testimoniato anche quando, a Marassi, c'era tornato da avversario nelle vesti di allenatore della Fiorentina. Figurarsi adesso che Vincenzo Montella è il loro nuovo tecnico: un sogno per i tifosi blucerchiati che questa mattina, a Bogliasco, hanno accolto con entusiasmo il loro vecchio bomber. Sentimenti ricambiati dall'aeroplanino, all'epoca del calcio giocato già capace di far dimenticare a suon di gol il suo seppur breve trascorso genoano: "Sembra che il tempo si sia fermato, c'è grande entusiasmo ed emozione - esordisce Montella -. Il mio sogno, da quando ho iniziato a fare questo mestiere, è sempre stato quello di allenare la Samp anche solo per un giorno".

"Il legame con i tifosi è forte. I valori ci avvicinano molto, sicuramente saremo vicini - prosegue l'allenatore della Samp -. L'affetto tra me e la Samp è sempre stato forte: due anni fa, da avversario, mi hanno riconosciuto un applauso lungo e affettuoso. Tutto ciò mi responsabilizza ancora di più, ma non mi distrae perché il mio lavoro è sul campo. Proveremo a divertirci insieme".

Sulle questioni tecniche Montella ha già le idee abbastanza chiare, anche se al momento non cambierà molto rispetto alle basi poste dal suo predecessore Walter Zenga: "Non credo molto nei moduli di gioco - spiega l'aeroplanino -, ma nei principi di gioco. Partiremo dalle basi su cui ha lavorato Zenga perché ho poco tempo per preparare la prossima partita, poi col tempo vedremo quale sarà la disposizione migliore per i calciatori. Cassano? Antonio per qualità e talento dovrà essere un valore aggiunto. Dipende dal suo stato di forma, dalle sue ambizioni e dai suoi obiettivi".

Entusiasta anche il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero: "Ringrazio Montella, di cuore, perché è un vero talento e ha scelto il cuore, la passione e l'amore. Ha rifiutato varie proposte importanti per venire qui". Infine due parole per chiarire l'esonero di Zenga: "Io sono un istintivo, lo sapete. Ho capito che Walter non aveva le mie ambizioni - conclude il numero uno blucerchiato -, oppure le aveva ma le aveva inespresse. L'ho guardato negli occhi e ho capito che non era l'uomo per me. Zenga è un'ottima persona, ma questa è la legge del calcio".

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