*/
Il mondo del calcio in lutto per la scomparsa di Riccardo Garrone: il presidente della Sampdoria se n'è andato a 76 anni sconfitto da un male incurabile e ha lasciato un grande vuoto. La sua figura è senza dubbio stata una delle più importanti dell'ultimo decennio, non solo per il calcio genovese ma per tutto il movimento. Sponsor della Samp con la Erg negli anni Ottanta e Novanta, rilevò il club nel 2002 e, al suo primo anno di presidenza, centrò la promozione in Serie A conquistando subito l'amore dei tifosi: gli uomini chiave per la rinascita doriana sono Giuseppe Marotta nel ruolo di direttore generale e Walter Novellino in panchina.
Eppure l'anno prima, consapevole dei rischi a cui andava incontro, propose la fusione con i cugini del Genoa. Era l'estate 2001 e appena ufficializzata l'iscrizione della squadra al campionato di Serie B, ecco le dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera: "Da settembre bisognerà lavorare alla fusione con il Genoa, anche se so che l' idea non piace ai tifosi". Non se ne fece nulla: Genova, la sua amata Genova, continuò ad avere due squadre che, tra alti e bassi, danno vita da sempre a uno dei derby più belli e attesi d'Italia. Il sito ufficiale del Genoa ha dedicato l'intera home page alla scomparsa di Garrone.
La sua avventura alla guida della Sampdoria sarà ricordata soprattutto per la storica qualificazione ai preliminari di Champions League al termine della stagione 2009-2010, con Delneri in panchina e il tandem Cassano-Pazzini a infiammare Marassi. Il 16 maggio il successo per 1-0 contro il Napoli vale il quarto posto in campionato e l'ingresso in quella Champions che a Genova mancava dal 1992, l'anno in cui la coppa dalle grandi orecchie sfuggì in quella maledetta notte di Wembley e per colpa di quella maledetta punizione di Ronald Koeman. Squadra e tifosi in delirio, la Samp torna grande. Ma il declino arriva immediato e inatteso: Marotta va alla Juventus, la squadra viene eliminata dal Werder ai preliminari, a gennaio Pazzini va all'Inter e Cassano (nel frattempo messo fuori rosa per "dissapori" con lo stesso Garrone) va al Milan. La squadra disputa un girone di ritorno disastroso e retrocede in Serie B, ma risale nella massima serie dopo un solo anno di purgatorio. Garrone avrebbe compiuto 77 anni domani: "Ciao e grazie, Presidente", scrive il sito della Sampdoria.