Samp: Garrone “Cassano? Non dico la vera storia”

2011-02-07 15:54:49
Pubblicato il 7 febbraio 2011 alle 15:54:49
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Non vorrei essere stuzzicato a raccontare quale è la storia vera avvenuta con Cassano”. Riccardo Garrone è tornato con questa frase sibillina sulla vicenda dell’allontanamento di Cassano dalla società blucerchiata. A margine di una conferenza stampa al Banco di San Giorgio, il patron della Sampdoria ha aggiunto anche parole abbastanza pesanti. “Perché non andate a chiedere a Cassano perché parlerà solo tra dieci anni, come ha già ripetuto tre o quattro volte? Sembra quasi che io l’abbia violentato, anche fisicamente. Non credo sia facile violentare Cassano. È un cosa molto brutta”.

A Garrone è stato chiesto se c’è amarezza per la contestazione dei tifosi dopo i risultati deludenti delle ultime gare e dopo la vendita dei due gioielli Cassano e Pazzini. “C’è amarezza e fastidio di fronte alla contestazione, senza dubbio - ha risposto il presidente -, dopo due vicende che probabilmente non sono ancora note e comprese per come sono avvenute, le vicende Cassano e Pazzini, che mi hanno dato grandissima amarezza, tutte e due”.

È per questo che il presidente della Sampdoria fa appello a “tutte le persone legate alla società. Quando è brutto tempo, c’è burrasca, si sta male - ha risposto Garrone -, quando c’è il sole - non eccessivo e non fa troppo caldo – si sta bene. Questo è il momento in cui tutte le persone legate alla Sampdoria, dico tutte, devono fare gruppo con la società, con la squadra, per evitare che da parte mia e da parte della mia famiglia ci sia un disamoramento”.

Garrone conferma comunque la fiducia in Domenico Di Carlo, anche dopo la sconfitta di Udine. “Malessere? Lo hanno avuto anche altre squadre - ha risposto Garrone -. Forse abbiamo iniziato molto presto la preparazione perché avevamo la qualificazione di Champions League, ma anche le altre giocano tre volte alla settimana. Credo che conti la determinazione e la capacità individuale e anche di gruppo. Abbiamo avuto alcuni cambiamenti per cui ora bisogna formare quella per mirare a posizioni in classifica molto più alte di quelle in cui ci troviamo oggi”'.

Piena fiducia naturalmente in Di Carlo - ha aggiunto il presidente -. Viene messo in discussione da altri, è legittimo esprimere opinioni, sperando che rimangano a livello di opinioni e non si creino movimenti, perché questo non aiuterebbe assolutamente la società ma soprattutto lo staff e i ragazzi a dare del loro meglio”.