Italia: Castrogiovanni lascia fine Sei Nazioni?

2016-03-01 16:21:12
Pubblicato il 1 marzo 2016 alle 16:21:12
Categoria: Rugby
Autore: Redazione Datasport.it

Potrebbe essere già finita l'avventura storica con la maglia della nazionale italiana di rugby per Martin Castrogiovanni. In attesa di capire se il pilone verrà squalificato per aver calpestato un giocatore avversario nel match di sabato scorso contro la Scozia, si rincorrono le voci su un possibile ritiro dalla maglia azzurra di 'Castro' al termine del Sei Nazioni 2016: se così fosse, il giocatore di origine argentina avrebbe già giocato la sua ultima gara in Italia.

A dare l'annuncio del ritiro è stato durante la cena per il terzo tempo post Italia-Scozia capitan Sergio Parisse, che con Castrogiovanni ha esordito in azzurro l'8 giugno del 2002 ad Hamilton con la Nuova Zelanda: "Oggi dentro lo spogliatoio abbiamo vissuto un momento molto particolare. Inaspettato forse per alcuni ma non per me, perché questa persona non è solo un compagno di squadra ma un grande amico. Castro ha deciso che quella di oggi è stata sicuramente la sua ultima partita in Italia con questa maglia. Rimangono altre due partite, ma quella di oggi era l'ultima in Italia. Il mio grazie è anche quello di tutti gli italiani".

Il diretto interessato non ha smentito e nemmeno confermato quanto detto da Parisse e infatti, a tre giorni di distanza dalle parole del suo capitano, ha scritto su Facebook: "E' da quando sono stato operato che ringrazio ogni volta che ho la possibilità di scendere in campo, ad allenarmi o a giocare a rugby. Sapete tutti quello che mi è successo, l'operazione a cui sono stato sottoposto a ottobre dopo il Mondiale per rimuovere il neurinoma non è stata una passeggiata. Da quando sono rientrato affronto ogni partita come se fosse l'ultima e credo che Sergio - che oltre a essere un grande amico è il capitano della Nazionale - abbia detto delle bellissime parole nei miei confronti e si riferisse proprio a questo. Quando deciderò di smettere lo saprete direttamente dal sottoscritto. Ricordatevi che l'erba cattiva non muore mai. Castro c'è, ancora!".