Roma-Napoli: presentazione della partita e pronostico

Pubblicato il 22 ottobre 2021 alle 12:45
Categoria: Serie A
Autore: Dario Damiano

La nona giornata di campionato vede la capolista Napoli affrontare la Roma all'Olimpico in quello che viene chiamato Derby del Sole. Sensazioni contrastanti all'interno delle due squadre, con gli azzurri nel pieno di una striscia di successi da record e i giallorossi ancora alle prese con la terribile batosta rimediata in Conference League


José Mourinho si è preso ogni responsabilità. Ha dato le colpe a sé stesso e alla sua scelta di schierare le seconde linee, affermando che il Bodo Glimt aveva più qualità dei titolari scesi in campo giovedì. Una dichiarazione forte per giustificare una sconfitta che rimarrà a lungo una ferita aperta nella storia della Roma, crollata 6-1 in Norvegia in quella che sembrava essere una normale partita di Conference League. Mai il tecnico portoghese aveva subito un passivo simile in più di mille panchine, mai i tifosi romanisti pensavano di rivivere certe situazioni contro una squadra che non è certo il Manchester United o il Bayern Monaco. Per quanto difficile, la Roma ora deve ripartire, cercando di farsi perdonare davanti al proprio pubblico con un successo sulla capolista. I giallorossi sono a meno nove dalla vetta con cinque vittorie e tre sconfitte, tutte arrivate lontano dall'Olimpico. Già, perché la Roma a casa sua ha sempre vinto in stagione, Conference League compresa, e nel complessivo è sempre andata a segno, a parte la sfida con la Juve di una settimana fa, persa 1-0 tra le polemiche. Attenzione però, perché i capitolini hanno vinto solo uno degli ultimi cinque incontri con il Napoli, sia in casa che in generale, anzi sono stati i campani a trionfare nelle ultime tre occasioni. Per Mourinho questi novanta minuti sono già la prova del nove.


L'espressione "prova del nove" si addice anche al Napoli, ma in tutt'altro significato. Mai la società partenopea in tutta la sua storia aveva vinto le prime nove partite della Serie A, e domenica Luciano Spalletti può riuscirci, dopo aver dominato e condotto in testa a punteggio pieno il campionato fino ad ora. È un match speciale per il tecnico toscano, che nella Capitale ha vissuto senza ombra di dubbio i momenti migliori della sua carriera, arrivando a giocarsi lo Scudetto in una manciata di punti con l'Inter, allenata proprio da Mourinho, e tornando anni dopo con un altro secondo posto. Ora però Roma è il passato, e Spalletti pensa solo a guidare il Napoli a più successi possibili. La squadra risponde alla grande, giovedì in Europa League il Legia Varsavia è stato dominato dall'inizio alla fine, con la perla di Insigne, la fuga di Osimhen e la bomba da fuori di Politano che hanno abbattuto i polacchi dopo un lungo assedio. Rimessa a posto l'Europa, ora tocca un'altra prova di forza: gli azzurri hanno il secondo miglior attacco del campionato, ma soprattutto la miglior difesa, che ha subito fino ad ora tre gol, solo uno nelle ultime cinque partite. Gli ospiti sono andati sempre a segno e non hanno mai perso in trasferta, registrando l'unica caduta stagionale tra le mura amiche dello stadio Maradona.


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