Roma-Lazio non è solo un derby

2011-03-13 10:04:21
Pubblicato il 13 marzo 2011 alle 10:04:21
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Basta la parola: derby. Ma stavolta c’è qualcosa in più: derby svolta, spartiacque. Roma-Lazio: più per la Roma che per la Lazio. Anche per Lazio, in piena corsa Champions. Ma soprattutto per la Roma che, se perdesse, sarebbe quasi fuori dalla lotta per il quarto posto.

Ho apprezzato la conferenza stampa di Vincenzo Montella. Sanguigna e sincera al tempo stesso: un bel mix. Non mi è piaciuto soltanto quando ha parlato della gerarchia legata ai rigoristi. Ha detto, più o meno, che se ci fosse un problema sarebbe lui a decidere. Ma questa regola avrebbe dovuto stabilirla il giorno dell’insediamento. Prima il Codice stradale e poi la valutazione di ogni singola infrazione, avete mai visto il contrario? Il discorso pesa perché, adesso conta poco, se fosse stato Pizarro e non Borriello a calciare il rigore in Ucraina forse staremmo a parlare di un’altra storia. E siccome c’era stato il precedente di Lecce, quando si era esibito il cileno dopo una disputa con Marco, sarebbe stato opportuno pensarci prima.

Montella è troppo furbo e intelligente per non capire – comunque vada – che a fine stagione gli metteranno l’etichetta. Funziona sempre così: in pochi ricorderanno che è salito sul treno in corsa, il treno che fu di Claudio Ranieri. In molti gli dedicheranno un processo se la Roma – dopo essere uscita dalla Champions – non dovesse finire tra le prime quattro. E il derby pesa due quintali. Nel bel mezzo della svolta societaria. Dopo parole (tantissime, un fiume) e fatti (pochissimi, continui rinvii). Oggi si fa la Roma: non sarebbe semplice gestire il passaggio di proprietà in piena bufera mediatica, una specialità della Capitale.

Edy Reja, invece, più o meno la pensa così. “Ho perso tutti i derby recenti. Adesso mi capiterà di vincerlo anche per quella benedetta legge dei grandi numeri”. Reja sta facendo benissimo. Eppure una parte della critica lo bacchetta perché manca il “bel giuoco”, come direbbe Berlusconi. A Ranieri hanno risparmiato il cinquanta per cento del processo, come se la Roma di questa stagione avesse regalato un calcio memorabile. Reja propone un centrocampo che a me piace tanto: da Matuzalem a Ledesma per chiudere con Hernanes. E confida nel nuovo Zarate, meno egoista. Qui non vorrei citare Pirandello come ha fatto Mazzarri: così è se vi pare, nel senso che Zarate merita sempre una verifica perché il dribbling in più gli piace da morire.

Basta e avanza per capire che Roma-Lazio non è solo un derby.