Real Madrid: inizia la carriera da allenatore di Raul, allena i giovani del 2004

2018-08-25 23:30:58
Pubblicato il 25 agosto 2018 alle 23:30:58
Categoria: Notizie Calcio
Autore: Marco Corradi

Raul Gonzalez Blanco è stato senza dubbio uno degli attaccanti più forti degli anni Duemila. Epica la sua sfida con Pippo Inzaghi e Andriy Shevchenko per sancire il record di gol nelle competizioni europee: Raul, autore di 71 reti solo in Champions League, è arrivato a quota 77 grazie agli ultimi scampoli di carriera con la maglia dello Schalke 04 (con Inzaghi a 70 e Sheva a 67), e per qualche anno ha detenuto il primato. Il suo record è stato poi sgretolato dalla pioggia di reti segnate da Cristiano Ronaldo, che guida la classifica con 123 reti nelle competizioni UEFA, precedendo Messi (fermo a quota 103) e lo stesso Raul, ma l'ex bandiera del Real Madrid verrà sempre ricordata per il suo killer instinct e per le sue doti da implacabile attaccante d'area: Raul era un maestro nell'attaccare la profondità e leggere i movimenti dei compagni e degli avversari, e ne ha spesso beneficiato.

E ora, dopo aver chiuso la sua carriera sportiva tra Al Sadd e New York Cosmos, appendendo le scarpette al chiodo nel 2015 e diventando inizialmente il direttore sportivo della squadra statunitense (militante nella NASL), Raul ha intrapreso una nuova carriera. L'ex capitano dei blancos ha iniziato il lungo percorso da allenatore, allenando nelle giovanili del suo Real Madrid: i blancos sono stati molto sensibili nei confronti dei grandi ex, imitando il modello del Barcellona e inserendoli alla guida delle varie squadre giovanili. Zidane è stato il primo, guidando la squadra B e saltando in prima squadra, dove è stato sostituito da Santiago Solari: la Juvenil B (squadra U19) fino a qualche mese fa era guidata da Guti, mentre Raul è partito da ragazzi decisamente più giovani. L'ex attaccante ha debuttato pochi giorni fa sulla panchina della categoria Cadete B, i ragazzi del 2004, guidati nella Madrid Youth Cup de Moratalaz: per lui un pareggio contro il Gamba Osaka e il ko contro l'Alcorcon, ma soprattutto tanti consigli ai suoi ragazzi. E chissà che Raul non riesca a scalare le gerarchie, imponendosi anche da tecnico: il mondo madridista sogna di vederlo guidare i blancos, un giorno, e questo è anche il suo sogno neanche troppo nascosto.