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Thuram: "Tavecchio? Altrove non sarebbe presidente"

Pubblicato il 2 febbraio 2015 alle 12:10:06
Categoria: Notizie di attualità
Autore: Redazione Datasport.it

L'ex difensore di Juventus e Parma, Lilian Thuram è da sempre impegnato in prima persona contro il razzismo. In un'intervista rilasciata a Radio Anch'io lo Sport su Rai Radio1, il francese attacca il presidente della Federcalcio: "La battuta che fece Tavecchio a luglio ti dà un po' il 'tempo' dell'Italia sulla cultura antirazzista. Se lo avesse fatto in Francia o negli Stati Uniti, sicuramente non sarebbe diventato presidente".

Thuram motiva poi il duro attacco a Tavecchio: "La battuta che ha fatto il presidente della Figc va di pari passo con la società: più sei anziano, più hai probabilità di avere pregiudizi negativi su donne, omosessualità, colore della pelle. E' un problema generazionale - prosegue il francese -. Ci sono cose che, nel 2015, non si possono più dire o accettare. Bisogna crescere, invece di fare battute o celarsi dietro frasi scherzose".

L'ex difensore presenta poi il suo ilbro dal titolo 'Per l'uguaglianza': "Ho voluto raccontare la mia storia e le cose che mi ha insegnato il calcio - dice -. Ho voluto raccontare come si vive all'interno di un gruppo che deve lottare per raggiungere un obiettivo. Non diventa importante il colore della pelle di qualcuno, le sue origini, la religione, la sessualità, credo che la società debba imparare tanto dal calcio e credo che, in paesi come la Francia o l'Italia, vi siano tracce del passato. In Italia ci sono ancora il razzismo e l'omofobia. Ritengo che il primo passo per lottare contro queste cose sia quello di non cadere nell'ipocrisia, facendo finta che certi problemi non esistono".