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Quando il bomber finisce tra i pali. E' successo ieri sera a Rodrigo Palacio, portiere per una sera nella gara di Coppa Italia tra Inter e Verona a causa dell'infortunio capitato a Castellazzi dopo che mister Stramaccioni aveva già esaurito i cambi. L'attaccante argentino è entrato così nell'esclusivo club dei "portieri per un giorno", formato da tutti quei giocatori di movimento che, per un motivo o per un altro, sono stati costretti loro malgrado ad indossare i guantoni.
Due dei precedenti più illustri sono andati in scena proprio allo stadio Meazza. Il primo è datato 19 aprile 1998, quando l'Inter di Ronaldo ospita l'Udinese. All'84', sull'1-0 per i nerazzurri, il Fenomeno si invola verso la porta difesa da Turci, che per bloccare il brasiliano tocca la palla con le mani fuori aerea. Espulsione inevitabile, in porta finisce Mauricio Pineda. Debutto tra i pali sfortunato per il difensore argentino, che sulla punizione seguente subisce gol proprio da Ronaldo.
E' andata meglio a Fabio Bilica, che il 7 novembre 1999 nel corso di Milan-Venezia subentra a Casazza, espulso per fallo da ultimo uomo in area su Shevchenko. I rossoneri conducono già per 2-0 ma il difensore brasiliano si toglie la soddisfazione di parare un rigore calciato proprio dal fuoriclasse ucraino.
Bilica è uno dei tre giocatori di movimento ad avere parato un rigore in Serie A: gli altri due sono Giovanni Barberis, che il 12 maggio 1935 in Bologna-Pro Vercelli prese il posto di Scansetti e si oppose alla conclusione dal dischetto del bolognese Corsi, e Giancarlo Cella, che il 5 marzo 1961 in Bari-Torino andò tra i pali al posto di Vieri e respinse un rigore calciato dal barese Erba.
Si è rivelato un para-rigori anche l'ex juventino Felipe Melo, attualmente in forza al Galatasaray, che nel corso della recente gara contro l'Elazigspor è finito in porta in seguito all'espulsione al 90' dell'ex laziale Muslera e ha salvato l'1-0 della propria squadra respingendo un penalty nei minuti di recupero.
Meno abile tra i pali l'uruguaiano Guillermo Rodriguez, che durante Juve-Cesena del 4 dicembre 2011 sostituì l'espulso Antonioli. Il difensore non solo non provò neanche a parare il rigore calciato dal cileno Vidal, ma finì nella bufera per un presunto cenno d'intesa rivolto al centrocampista bianconero prima del tiro.
Altri episodi più o meno recenti: il 28 ottobre 2008, nel corso di Torino-Lazio, l'ex interista Nicola Ventola giocò in porta gli ultimi dodici minuti di gara al posto di Sereni. Un anno prima circa, il 31 ottobre 2007 e sempre all'Olimpico di Torino, era stato Saudati ad indossare i guanti dal 70' di Juventus-Empoli in seguito all’infortunio del compagno Balli. Infine il 18 settembre 2005, in Lazio-Treviso, si ritrovò nella stessa situazione Galeoto: nell'occasione il difensore palermitano incassò la rete su rigore di Oddo.