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Quale Milito serve all'Inter?

Pubblicato il 14 dicembre 2011 alle 11:54:28
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

 

Non è il Diego Milito del maggio 2010 che l'Inter e i suoi tifosi rimpiangono. Non è l'attaccante capace di segnare in ognuna delle tre partite decisive per il Triplete (Coppa Italia, scudetto e Champions League) che vogliono rivedere in campo. Non l'attaccante in grado di lasciare il segno in entrambi i derby al suo primo anno in nerazzurro e di firmare due assist (e una rete) nell'indimenticabile semifinale di Champions contro il Barcellona.

Quello, forse, non era neanche Diego Milito. Era un giocatore baciato dal dio del calcio, ferocemente determinato a non sprecare la sua possibilità in una grande squadra, arrivata solo a trent'anni suonati, e galvanizzato dalla fiducia di José Mourinho, che per farlo giocare aveva convinto Eto'o, non uno qualunque, a sacrificarsi sulla fascia.

Non è di quel Diego Milito che l'Inter ha bisogno. Basterebbe molto meno, sarebbe sufficiente il Milito visto a Genova e Saragozza. Il classico attaccante, come si usa dire da noi, "in grado di garantire almeno 20 reti a stagione". Un calciatore che la butta dentro quando si ritrova la palla sui piedi a un metro dalla porta, che "fa salire la squadra", che tiene in apprensione i difensori avversari. Un calciatore "normale", insomma, di quelli che segnano caterve di gol nelle squadre medio-piccole ma che spesso fanno esclamare ai tifosi delle big - forse abituati troppo bene - "è bravo, ma non è da grande squadra". Un Milito semplicemente "bravo", non il fenomeno del 2010, è quello che vorrebbero rivedere i tifosi nerazzurri.