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Leonardo si gode l'ottimo momento del Paris Saint Germain, in vetta in Ligue 1 e agli ottavi di Champions League contro il Valencia. Il ds tira un sospiro di sollievo per aver evitato il Real Madrid: "E' sempre difficile. Il Real Madrid era il pericolo maggiore. Valencia è un campo difficile, ha un pubblico caldo. Speriamo di stare bene quando giocheremo. Crediamo davvero che ci sia la possibilità di andare avanti. Per un attimo abbiamo temuto di dover davvero affrontare il Real. Noi dobbiamo ancora ambientarci in questa competizione, erano 17 anni che il Psg non arrivava agli ottavi".
Il Psg è stata l'unica squadra a chiudere la prima fase con 15 punti e con appena 3 reti subite. Leonardo crede molto nella sua creatura: "Sentire che gli avversari ci vogliono evitare, fa piacere. Si sente che c'è rispetto per noi, per il club. Non so cosa succederà ma vedere che siamo temuti, è un bene. La cosa più difficile è creare una mentalità vincente, quella che hanno le grandi squadra. Per questo succede che in alcune partite, anche durante i 90 minuti, abbiamo dei cali. In Champions c'è sempre stata grande motivazione e lo abbiamo dimostrato nella prima fase".
Ai microfoni di Sky, il dirigente brasiliano parla di quello che manca al Psg e blinda Pastore: "Mancano ancora tante cose. Quando passa così tanto tempo senza essere al vertice, ci sono delle trappole. La squadra è competitiva, abbiamo mezzi per dare segnali forti, siamo cresciuti, il fatto di essere qui ci fa essere ottimisti. Ma manca ancora quel salto di qualità mentale. Giocatori? Il gruppo è cambiato, la società è cambiata. Mourinho al posto di Ancelotti? La gente parla molto del Psg, soprattutto sul mercato e come meta per i grandi allenatori ma col nostro allenatore siamo tranquilli. Pastore? Resta al 100%".