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Lo sport che diventa racconto, memoria e visione del futuro. Lo sport che si fa cultura, responsabilità sociale e crescita civile. Con questo spirito il Panathlon Club Milano ha celebrato la quinta edizione del Premio di Letteratura Sportiva intitolato a Sandro Ciotti, riaffermando con forza una missione fondamentale: promuovere i valori autentici dello sport attraverso la forza della parola scritta.
Nella suggestiva Sala delle Colonne, del Banco BPM di Milano, nel cuore di Milano, autori, dirigenti e protagonisti dello sport hanno condiviso storie che parlano di sacrificio, lealtà, inclusione, rispetto. La narrativa sportiva, quando è autentica, diventa educazione civica, testimonianza morale, strumento di crescita per le nuove generazioni.
Il Premio Sandro Ciotti 2025 è stato assegnato a Giampaolo Ricci, cestista, capitano dell’Olimpia Milano, squadra di basket, autore del libro "Volevo essere Robin. Il mio viaggio fino a qui." (De Agostini Editore)
Un racconto intenso, che attraversa fragilità adolescenziali, cadute e rinascite, fino alla maturità sportiva e umana.
Ricci, atleta a tutto tondo, recente vincitore della Coppa Italia e della Supercoppa di Basket, ha ricordato il significato simbolico di Robin: non solo chi segna o appare sulle prime pagine, ma chi lavora nell’ombra, chi sostiene la squadra, chi incarna lo spirito collettivo. Un messaggio che restituisce allo sport la sua dimensione più pura: comunità, dedizione, responsabilità.
Le altre opere premiate: memoria e identità dello sport italiano: secondo posto si è classificato “Vertical.” Il romanzo su Gigi Riva di Paolo Piras (66THAND2ND editore), omaggio a un mito del calcio italiano attraverso la forma del romanzo storico.
Terzo posto per “The day after. Il Grande Torino dopo il Grande Torino” di Vincenzo Savasta e Fabrizio Turco, opera che custodisce la memoria di una tragedia sportiva trasformandola in riflessione civile.
Libri diversi, ma uniti da un filo comune: raccontare lo sport come patrimonio culturale del Paese, luogo di identità collettiva e di valori condivisi.
Il Premio Respect: racconta lo sport vissuto come responsabilità sociale dal Club di appassionati sportivi milanesi, è stato assegnato a Vito Cozzoli, amministratore delegato di Autostrade dello Stato, autore del volume L’anima sociale industriale dello sport (Piemme Edizione), con prefazione di Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter.era presente a dare la propria testimonianza anche il Presidente della Lega Calcio Serie A, Ezio Simonelli.
Il Premio Sandro Ciotti non è solo una celebrazione editoriale. È un atto culturale che riafferma il ruolo dello sport nella formazione dell’individuo e della società. Attraverso la letteratura, lo sport diventa: Memoria, perché custodisce storie e identità; Esempio, perché trasmette valori di lealtà e sacrificio; Visione, perché ispira le nuove generazioni a credere nello sport come strumento di crescita personale e sociale. Questi sono i concetti che Filippo Grassia, capace moderatore della serata e Presidente del Panathlon Club Milano ha espresso divulgando i valori sostenuti dai soci. Grassia si è inoltre fatto portavoce di un malessere profondo nella comunità sportiva che è quello della completa insussistenza della politica nell’affrontare il tema dell’impiantistica sportiva, che con l’invecchiamento della popolazione e i disagi giovanili sarà centrale nei prossimi anni nello sviluppo sociale.
In un tempo in cui la competizione rischia di prevalere sul significato educativo, il Panathlon Club Milano ricorda che ogni pagina scritta sullo sport può diventare una lezione di vita.
Perché lo sport, quando incontra la cultura, non racconta solo vittorie e sconfitte: racconta l’uomo, la comunità, il futuro. E rende ogni storia un patrimonio da condividere.