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Premier: City-United, le pagelle

Pubblicato il 30 aprile 2012 alle 23:44:35
Categoria: Notizie Premier
Autore: Redazione Datasport.it

Le pagelle del derby di Manchester, vinto 1-0 dal City sullo United

Manchester City

Hart: 5,5 – Subito un’incertezza in avvio, seguita da altri interventi non proprio perfetti durante la gara. Nonostante ciò conclude la quindicesima partita in campionato senza subire gol.
Zabaleta: 6,5 – Partita di gran cuore per il cursore argentino, con chiusure attente e sovrapposizioni continue sulla fascia destra
Lescott: 6,5 - Puntuale negli interventi difensivi, domina sul gioco aereo e non lascia varchi agli attaccanti dello United
Kompany: 7 – Decide il derby di Manchester numero 163, e forse anche il campionato, con un colpo di testa imperioso, a coronamento di una prestazione difensiva praticamente perfetta. Capitano del City che vola in testa alla Premier.
Clichy: 6,5 - Spinge sulla sinistra, tiene a bada un Nani non irresistibile e va anche vicino al gol con un bel diagonale
Yaya Tourè: 7,5 - Dirompente dal punto di vista fisico, sovrasta i centrocampisti di Ferguson e sfiora per due volte il gol con conclusioni dal limite. Domina la scena da protagonista, regalando anche uno scatto da centometrista al novantesimo. Energia inesauribile.
Barry: 6 - Non si vede molto ma fa valere il suo lavoro oscuro in fase di interdizione.
Silva: 6 - Imprevedibile, prova qualche slalom sulla trequarti nel primo tempo per poi calare nella seconda frazione fino al cambio.
Richards: sv - Rileva Silva quando il Manchester United inserisce forze nuove alla ricerca del pareggio ma non deve sudare poi tanto fino al fischio finale
Nasri: 6,5 - Insidioso sulla destra, affonda bene e spesso nel primo tempo mettendo in apprensione Evra. Bravo a congelare il possesso palla per attenuare il forcing dello United, meno quando spreca nel finale un’occasione d’oro tentando un dribbling di troppo prima di concludere.
Milner: sv - In campo nel recupero, per festeggiare insieme ai compagni
Aguero: 6 – Sotto lo sguardo di Diego Maradona in tribuna, si muove tanto ma è meno preciso nella conclusione rispetto ad altre occasioni. Nel primo tempo prima spedisce fuori un destro al volo da posizione invitante poi non concretizza un’altra chance ma è sempre nel vivo del gioco, a tenere in allerta Ferguson e Smalling.
Tevez: 5,5 - Osservato speciale, in campo da titolare contro la sua ex squadra dopo una stagione ai margini. Va a fiammate, facendosi notare solo per qualche spunto fino al momento in cui abbandona il terreno di gioco.
De Jong: 6 – Nella ripresa a Mancini serve qualcuno in grado di interrompere le trame dello United, utilizzando le maniere forti in caso di bisogno. L’identikit perfetto del centrocampista olandese, che svolge il compito con buoni risultati e con il solito cartellino giallo.

Allenatore
Mancini: 7 – Qualche settimana fa sembrava aver alzato bandiera bianca. Con astuzia e concretezza riporta invece il suo City in testa alla classifica, con il titolo a portata di mano a due giornate dalla fine, pur con un calendario non proprio agevole. Parte con uno schieramento offensivo, poi ritorna man mano su scelte più prudenti quando vede che il Manchester United sta salendo di tono. Risponde a muso duro a Ferguson quando il manager scozzese si lamenta per una decisione arbitrale. Segno che le gerarchie stanno per essere capovolte?

Manchester United

De Gea: 6 - Gelato dal colpo di testa di Kompany che decide l’incontro, nel finale si distende a deviare un diagonale insidioso di Clichy ma non basta per evitare la sconfitta.
Smalling: 5 - Perde Kompany in occasione del vantaggio ed è una disattenzione che ai Red Devils non costa solo i tre punti.
Ferdinand: 6 - Lotta in difesa con la solita grinta, limitando le incursioni di Aguero e Tevez grazie soprattutto all’esperienza
Jones: 5,5 - Schierato esterno di difesa, non va troppo in affanno contro Clichy ma non brilla quando si tratta di spingere sulla sua corsia
Evra: 5 - Fatica a contenere Nasri che lo sorprende in più di un’occasione nel primo tempo. Quasi mai propositivo in fase di spinta.
Nani: 5,5 – Prova qualche iniziativa sulla destra ma appare evidentemente troppo lontano dal top della forma per poter incidere in un match sentito e tirato come questo
Young: sv - Non entra mai in partita, ha solo il tempo di battere qualche calcio piazzato
Scholes: 6 – Dimostra di non essere affatto un ex giocatore recuperando più di un pallone a centrocampo e cercando di rilanciare l’azione dei suoi ma la superiorità fisica di Yaya Tourè nella zona nevralgica del campo non viene mai messa in discussione
Valencia: 5 - Entra in campo quasi con soggezione. Poco incisivo, perde qualche pallone di troppo invece di dare la scossa ai suoi
Carrick: 5 - Sovrastato da Yaya Tourè, non riesce a tenere mai in mano il pallino del gioco. E lo United inevitabilmente ne risente
Park-Ji Sung: 4,5 – Doveva essere l’incursore nei piani di Ferguson. Gira invece sempre a vuoto senza mai incidere, fino alla sostituzione
Welbeck: 5,5 - Entra per rinforzare il reparto offensivo e sostenere Rooney, la retroguardia del City lo neutralizza senza tanti affanni. Mobile, ma poco concreto.
Giggs: 5,5 - Intelligente nei movimenti, arretra quando il City spinge per poi provare a ripartire. Non riesce però a creare pericoli dalle parti di Hart, frenato forse da un atteggiamento troppo prudente da parte dei suoi compagni.
Rooney: 5,5 – A fine partita l’impressione è che sia stato lasciato forse troppo solo lì davanti. Prova anche a rientrare per avere dei palloni giocabili ma non riesce mai a rendersi pericoloso, in una serata nostalgicamente lontana da quel fantastico gol in rovesciata che aveva illuminato un altro derby di Manchester.

Allenatore
Ferguson: 5  - Sceglie uno schieramento prudente nel primo tempo, forse troppo a difesa del vantaggio in classifica. Nella ripresa, sotto di un gol, deve dare la scossa ma i cambi non hanno l’effetto sperato. Conferma un’annata poco fortunata con una prestazione al di sotto delle attese in un incontro sentito e importante nella stessa misura. La replica a viso aperto subita da Mancini potrebbe essere inquadrata come lesa maestà ma a due giornate dalla fine i “vicini rumorosi” sono ora avanti nella corsa al titolo.