Premier: l'Arsenal ribalta Ranieri, colpo Tottenham

2016-02-14 19:42:04
Pubblicato il 14 febbraio 2016 alle 19:42:04
Categoria: Notizie Premier
Autore: Redazione Datasport.it

La Premier League è più aperta che mai. Nel lunch match della 26esima giornata l'Arsenal stende la capolista Leicester allo scadere e si porta a - 2 dalla vetta: al rigore di Vardy rispondono Walcott e Welbeck al 95'. Al secondo posto coi Gunners c'è il Tottenham (prossimo avversario della Fiorentina in Europa League), che fa il colpo in casa di un Manchester City in chiara difficoltà: 2-1 per gli Spurs all'Etihad. Ciclone Liverpool: 6-0 all'Aston Villa.
 
ARSENAL-LEICESTER 2-1
 
All'Emirates Stadium l'Arsenal batte 2-1 in rimonta la capolista Leicester e tiene aperta la caccia al titolo. I Gunners iniziano forte e sfiorano il vantaggio con Sanchez di testa. La replica delle Foxes è affidata a Vardy che incorna ma Cech è super e devia. Prima della mezz'ora i padroni di casa ci provano ancora con Sanchez mentre al 39' Cech è ancora magistrale sul tiro a giro di Kantè. Prima di rientrare negli spogliatoi la gara si sblocca: Monreal sgambetta Vardy in area e per l'arbitro è rigore. Lo stesso bomber del Leicester va sul dischetto e spiazza il portiere per l'1-0. Nella ripresa è un monologo dell'Arsenal che comprime il Leicester nella propria metà campo, a maggior ragione dal 54' perchè gli ospiti restano in dieci per l'espulsione di Simpson che incasa due gialli nel giro di 5 minuti. Ranieri è costretto a togliere Mahrez per rafforzare la difesa con Wasilewski ma i Gunners non allentano la pressione. Al 70' però il pareggio arriva e lo firma Walcott che di destro capitalizza la torre di Giroud e trafigge Schmeichel per l'1-1. Il gol aumenta ancor di più l'inerzia dell'Arsenal, spinta da tutto l'Emirates Stadium. Sanchez e Ramsey peccano di precisione, Mertesacker è sfortunato mentre all'88' Schmeichel è un muro, miracoloso, nell'allungarsi e respingere il destro a botta sicura di Giroud. Il Leicester non riesce più a uscire, Schmeichel è super nell'anticipare Ramsey e al 94', nell'ultimo minuto di recupero, la formazione in maglia blu deve inchinarsi. Punizione di Ozil per fallo ingenuo di Wasilewski, palla nel mucchio e stacco di Welbeck che tocca quanto basta il pallone per mandarlo in rete. L'ex attaccante del Manchester United, entrato all'83', fa esplodere l'Emirates e la gioia di Wenger. Per Ranieri e il Leicester un colpo al cuore dopo una gara gagliarda e di grande generosità. In classifica le Foxes restano in testa con 53 punti ma l'Arsenal è lì, secondo a 51.
 
MANCHESTER CITY-TOTTENHAM 1-2
 
E secondo in classifica c'è anche un Tottenham che non vuole proprio smettere di sognare. All'Etihad Stadium gli Spurs di Pochettino, che giovedì sera saranno protagonisti al Franchi di Firenze nei sedicesimi di finale di Europa League, passano 2-1 contro un Manchester City in crisi di risultati ed identità: dopo un primo tempo equilibrato, sono gli ospiti a passare al 53' grazie al rigore di Kane e all'aiuto dell'arbitro Clattenburg. Il penalty è infatti un'invenzione, perché sul cross dalla sinistra di Rose Sterling tocca col corpo prima che la palla gli sbatta sul braccio. Il City si riversa furioso nella metà campo avversaria e pareggia al 74' con il giovane Iheanacho, bravo a mettere dentro col sinistro sull'assist di Clichy. La squadra di Pellegrini vuole vincere e si sbilancia, e all'83' arriva il colpo del Tottenham: gran discesa di Lamela, filtrante per Eriksen che col sinistro non sbaglia. Clamorosa l'occasione sbagliata al 94' da Silva, che non riesce a mettere in rete da pochi passi dopo che Lloris aveva respinto un colpo di testa di Otamendi. 51 i punti del Tottenham in Premier, gli stessi dell'Arsenal: il City invece resta a 47 e probabilmente esce dalla lotta per la Premier. Pomeriggio di divertimento, invece, per i tifosi del Liverpool: i Reds travolgono un Aston Villa sempre più ultimo con un rotondo 6-0, firmato da Sturridge, Milner, Emre Can, Origi, Clyne e Touré. Klopp è ora ottavo a 38 punti, a meno 3 dal quinto posto del Manchester United.