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Platini: "Totti mi ricorda Zico"

Pubblicato il 14 novembre 2012 alle 12:56:53
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Prima di tutto la Juve: "Per me la Juventus è ancora la candidata numero uno allo scudetto ma tutto è possibile - afferma l'ex numero 10 bianconero in un'intervista al Corriere dello Sport -. E' diventata una squadra più offensiva e il catenaccio e il gioco difensivo che c'erano in Italia fanno parte del passato. Hanno la stessa mentalità delle squadre inglesi e vanno sempre in campo per vincere".

Il presidente dell'Uefa prosegue commentando il ritiro di Del Piero: "Arriva un giorno in cui un calciatore deve lasciare il suo club, un altro anno in panchina per Del Piero non sarebbe stato piacevole e ha fatto bene ad andare in Australia", ma la maglia numero 10 non può rimanere senza padrone: "Per me è meglio che qualcuno ce l'abbia perché per i bambini ha un fascino particolare".

Da anni, invece, la maglia numero 10 della Roma è sulle spalle di Totti. "Un grandissimo giocatore, uno dei migliori di sempre. Se fosse andato in un'altra società probabilmente avrebbe vinto di più ma credo sia stato felice di alzare qualche coppa in meno pur di restare tutta la carriera alla Roma - commenta Platini - In questo mi ricorda Zico: era un fenomeno ma scelse l'Udinese e non andandosene mai, non vinse".

Le Roi si augura di vedere un giorno Maradona sulla panchina del Napoli. "Se De Laurentiis deciderà di affidargli la panchina del Napoli, perché no? Sarebbe interessante vederlo lavorare al Napoli, è una persona simpatica e squisita con la quale ho sempre avuto buoni rapporti. De Laurentiis? Non è d'accordo con tutto quello che faccio e io non sono d'accordo con tutto quello che dice ma ci siamo visti a Capri e ogni tanto ci telefoniamo, parliamo e confrontiamo le nostre visioni diverse del mondo del calcio".

In conclusione sull'argomento calcio e tecnologia Platini dimostra la solita fedeltà al sistema dei 5 arbitri: "Questo non vuol dire che non ci sono o non ci saranno degli errori perché l'interpretazione di un episodio può essere sbagliata ma ora chi dirige, rispetto a 100 anni fa, ha più controllo sulle partite ed è aiutato. Io voglio questo: aiuto per chi deve fischiare e decidere in pochi secondi". Ma il no alla tecnologia resta. "Con la moviola nel calcio, un'azione non finirebbe mai e poi vorrei capire come sarebbe utilizzata - conclude Platini - Io sono a favore della giustizia, ma la giustizia non è data dalla moviola. Non dimentichiamo poi che la moviola costa molto".