*/
Incredibile quanto accaduto in casa Lazio. Riepilogando: Edy Reja che si dimette due volte nel giro di pochi mesi, che non ha più rapporti con il direttore sportivo Tare e che dopo le otto di sera si presenta in sala stampa come se nulla fosse. Nel frattempo, e nel giro di pochi giorni, Lotito aveva incontrato De Canio e Zola, decidendo poi di puntare su quest'ultimo e garantendogli un contratto fino a giugno 2013. Per poi mettere tutto da parte, come se nulla fosse. Lotito è lo stesso presidente che parla di aspetti morali, di comportamento leale e di trasparenza: giudicate voi.
Le colpe sono al 95 per cento sue, della serie: società che improvvisa, che non ha mezzo programma, che naviga a vista e si muove in base al vento. Reja ha fatto un grande lavoro, peccato abbia le dimissioni che facilmente rientrano (a Napoli lo fece cinque-sei volte per poi pentirsi). I più penalizzati sono i tifosi della Lazio che fino alle 20.30, a 24 ore da una partita di fondamentale importanza in chiave Champions, brancolavano nel buio. Per la cronaca: Zola è rimasto a Roma, domani è un altro giorno e si vedrà. La filosofia societaria della Lazio è talmente priva di una minima linea guida che non servono altri commenti. Roba da restare senza parole.