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Mauro Zarate dovrebbe sentirsi baciato dalla fortuna. La scorsa estate ha avuto l'Inter senza che il suo rendimento precedente giustificasse una svolta del genere. Delusioni su delusioni nell'ultimo periodo con la Lazio, eppure il premio Inter era scattato automaticamente, mah... Una grande intuizione del suo agente Beppe Bozzo, lo stesso che Zarate ha deciso di lasciare della serie "la gratitudine, questa sconosciuta".
Inizialmente eravamo convinti che Zarate avrebbe saputo sfruttare l'occasione. Ma ci siamo ricreduti in fretta: Maurito gioca solo per se stesso, dribbla le margherite, fa danni. Eppure Ranieri, chissà perché, gli ha spalancato le porte della prima squadra a Marsiglia, in una notte di Champions fin troppo delicata per potersi permettere esperimenti del genere. Un altro fallimento, non sarebbe stato più giusto proporre Pazzini e Milito almeno a gara in corso? A fine giugno Zarate tornerà alla Lazio, con una valutazione ai minimi storici rispetto a un investimento superiore ai venti milioni, il più caro della gestione Lotito.