Pato sì, Bale no. Milan, approfittane

2011-02-15 08:54:59
Pubblicato il 15 febbraio 2011 alle 08:54:59
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Bella notte, grande notte. Di Champions League e – se vogliamo – di mercato. Milan-Tottenham è un incrocio che pesa, non poco. E ci sono due nomi segnati a caratteri cubitali, quelli di Alexandre Pato e Gareth Bale. Stelle di Champions, ma anche – eventualmente - di mercato. Il presente e il futuro, il talento e i desideri di altri club. In fondo Pato e Bale viaggiano in tandem, potrebbero salire entrambi sulla stessa barca. Ma all’interno del medesimo discorso c’è un distinguo da fare: Bale non ci sarà, bruttissima tegola per il Tottenham.

Alexandre Pato non può essere diventato all’improvviso il problema del Milan. Non può esserlo perché ha un talento straordinario, perché è un ragazzo del 1989, perché i margini di miglioramento lo porteranno presto a diventare uno dei migliori al mondo. Se guardiamo la media-gol rispetto alle presenze, stiamo parlando di un autentico predestinato. Eppure, negli ultimi mesi sembra quasi che Pato sia diventato un guaio per Milan. Non lega con Ibrahimovic, non ha voglia, è svogliato, si nasconde dentro la stessa partita, non è più felice dopo la partenza di Ronaldinho. Quante ne abbiamo ascoltate? Queste e tante altre. Come se davvero Pato rappresentasse un ostacolo serio per Allegri e per la prospettive rossonere. No, non può essere così. Premesso che a 22 anni (da compiere) i margini di miglioramento vanno tenuti in grossa considerazione, io penso che Pato debba essere il presente e il futuro del Milan. Lo ripeterò fino alla noia. E stasera ha l’opportunità di spazzare l’ultimo tabù: essere decisivo in Champions. L’ha fatto soltanto al Bernabeu, match winner di quel 3-2 dell’era Leonardo. Troppo poco. E’ l’ora di rinfrescare la memoria a chi considera Pato quasi un optional.

Gareth Bale è la freccia gallese, quello che sgomma su una moto di grossa cilindrata e non lo acciuffi più. Neanche se ti metti alla guida di una Ferrari. Bale era il sogno del Milan, quando lo valutavano meno di 20 milioni. Ora è il sogno di tutti, ma evidentemente potrà permetterselo chi metterà sul piatto almeno una quarantina di milioni. Bale era la speranza del Tottenham per ribaltare il pronostico. Fino a quattro giorni fa il suo recupero sembrava impossibile per via del mal di schiena, le speranze erano cresciute, il definitivo no è una bastonata. Diciamolo chiaro e forte: con Bale è un Tottenham più temibile e arrembante; senza Bale un altro Tottenham, da rispettare ma senza il turbo. Il Milan ha il dovere di approfittarne, magari volando sulle ali di Pato.