L'edizione 123 della Parigi-Roubaix ha consegnato alla storia del ciclismo un duello epocale che ha visto Wout van Aert trionfare nel leggendario velodromo André-Pétrieux. In una giornata caratterizzata da condizioni meteorologiche asciutte ma da un vento laterale insidioso, la corsa è esplosa a 50 chilometri dalla conclusione, quando il belga della Visma-Lease a Bike e il campione del mondo Tadej Pogačar hanno sferrato l'attacco decisivo sui settori in pavé più duri.
I due fuoriclasse hanno collaborato con precisione chirurgica, scavando un solco incolmabile tra loro e un gruppo inseguitore guidato da un generoso Mathieu van der Poel, apparso meno brillante rispetto alle scorse stagioni. L'epilogo si è consumato in una volata a due: Pogačar, costretto a lanciare lo sprint in testa, ha subito il prepotente ritorno di Van Aert, che negli ultimi cento metri ha sprigionato una potenza devastante, centrando finalmente la "Regina delle Classiche" dopo anni di piazzamenti e sfortuna.
Il podio è stato completato da Jasper Stuyven, abile ad anticipare Van der Poel (quarto) nello sprint dei battuti. La vittoria di Van Aert segna la fine del dominio triennale dell'Alpecin-Deceuninck e scrive una nuova pagina nel confronto diretto tra i più grandi interpreti contemporanei delle pietre.
Parigi-Roubaix 2026 - Ordine d’arrivo
- Wout van Aert (Belgio / Team Visma | Lease a Bike) in 5h16'52"
- Tadej Pogačar (Slovenia / UAE Team Emirates) s.t.
- Jasper Stuyven (Belgio / Soudal Quick-Step) a 0'13"
- Mathieu van der Poel (Paesi Bassi / Alpecin-Deceuninck) a 0'15"
- Christophe Laporte (Francia / Team Visma | Lease a Bike) s.t.
- Tim van Dijke (Paesi Bassi / Red Bull-BORA-hansgrohe) s.t.
- Mads Pedersen (Danimarca / Lidl-Trek) s.t.
- Stefan Bissegger (Svizzera / Decathlon AG2R La Mondiale) a 0'20"
- Nils Politt (Germania / UAE Team Emirates) a 2'36"
- Mike Teunissen (Paesi Bassi / XDS-Astana Casino) s.t