Pallotta: "Scuse Barcellona? Accetto solo se ci danno Messi"

2018-07-26 18:40:23
Pubblicato il 26 luglio 2018 alle 18:40:23
Categoria: Notizie Calcio
Autore: Ilaria Macchi

 Il calciomercato della Roma è stato uno dei più scoppiettanti grazie ai diversi colpi effettuati dal ds Monchi, che ha provveduto a inserire in rosa soprattutto diversi giovani talenti utili in prospettiva futura. Tra questi sembrava esserci anche Malcom, attaccante che era in forza al Bordeaux, ma proprio quando sembrava tutto fatto il giocatore si è trasferito al Barcellona. L'atteggiamento non è minimamente piaciuto a James Pallotta.

Un atteggiamento difficile da digerire. Sembra un po' questo lo stato d'animo che sta provando negli ultimi giorni il presidente della Roma James Pallotta, che si è visto soffiare il brasiliano Malcolm quando tutti pensavano fosse sull'aereo per raggiungere la capitale. Nel frattempo, invece, il 21enne aveva accettato la corte del Barcellona. Il dirigente giallorosso non usa quindi mezze misure nel descrivere l'accaduto: "Il Barça è intervenuto in maniera poco etica - ha spiegato ai microfoni di The Football Show -. L'accordo era fatto. Abbiamo le prove, il Bordeaux sarà chiamato a testimoniare". "Il Barcellona si è scusato con noi, ma io non accetto le loro scuse - ha tuonato il numero uno giallorosso -. A meno che non decidano di mandarci Leo Messi...".

Nonostante la rabbia inevitabile, il patron della formazione capitolina non esclude di poter fare affari in futuro con il club blaugrana: "Con il Barcellona comunque non abbiamo chiuso, sono più grandi di noi - ha proseguito -. Avremo accordi con loro in futuro". "Malcom voleva venire da noi, c'erano altri club interessati come Leicester ed Everton, ma non avevano avuto colloqui formali - ha proseguito il presidente della Roma -. Avevamo già concordato una clausola di cessione di 120 milioni di euro". Il giocatore però non aveva ancora firmato alcun contratto: "Questa è una cazz***. Tutti i club sanno come funziona. Dimenticate l'aspetto legale, non è etico e morale". Non è mancata una frecciata all'agente del giocatore: "Forse è solo un idiota...".