Nba: Houston mette nei guai gli Spurs, Portland fa 10 di fila

2018-03-13 09:28:08
Pubblicato il 13 marzo 2018 alle 09:28:08
Categoria: NBA
Autore: Matteo Sfolcini

Soltanto 4 le partite in una notte Nba dove spicca il successo di Houston (il 19esimo nelle ultime 20 gare) che complica la corsa playoff di San Antonio. I texani, con le assenze di Leonard, Aldridge e Ginobili, crollano 109-93 davanti alla miglior squadra della lega e al momento sarebbero decimi, fuori dalla postseason. Il migliore dei Rockets è il solito Harden che segna 28 punti, infallibile dalla lunetta (14/14), ma anche Chris Paul chiude a quota 18 con 9 assist. Ennesima sconfitta in trasferta per gli Spurs, la settima nelle ultime otto uscite, che adesso sperano nel ritorno di Leonard per risalire la classifica.

Decima vittoria di fila per Portland che piega 115-99 anche Miami, grazie all'ennesima grande prova di Lillard, autore di 32 punti e 10 assist. Ne aggiunge 27 con 16 rimbalzi Nurkic, per confermare i Blazers come terza forza a Ovest. Dall’altra parte invece agli Heat non bastano i 23 punti di Dragic e i 15 con 13 rimbalzi di Winslow in una sfida in cui gli ospiti hanno dovuto fare a meno di Whiteside e Wade, scivolando così all'ottavo posto. Successo casalingo anche per Oklahoma che supera 106-101 Sacramento, con la 99esima tripla doppia in carriera di Westbrook. Il numero 0 chiude la gara con 17 punti, 10 rimbalzi e 11 assist, arrivando a un passo dalla tripla cifra. Ottima partita anche per Carmelo Anthony e Paul George, che aggiungono 21 punti a testa, per consolidare il 4°posto in solitaria, dietro a Portland.

Tutto facile per Milwaukee che affossa 121-103 Memphis, arrivato alla 18esima sconfitta consecutiva. Gli ospiti mandano ben 7 giocatori in doppia cifra, guidati dai 24 di Middleton, 20 di Antetokounmpo e i 16 con otto rimbalzi e dodici assist di Jennings. L’ex Lottomatica Roma, al suo secondo esordio con Milwaukee dopo essere stato richiamato con un contratto in scadenza tra soli 10 giorni, ha giocato un'ottima pallacanestro, seppur contro la peggior squadra della lega, aiutando i Bucks a salire al 7°posto a Est.