MotoGP, Valencia: la presentazione

2015-11-04 08:00:03
MotoGP, Valencia: la presentazione
Pubblicato il 4 novembre 2015 alle 08:00:03
Categoria: Moto GP
Autore: Redazione Datasport.it

Accuse, controaccuse, ricorsi, video e ancora video, chi si schiera e chi no, chi fa il diplomatico e chi invece spara a zero, in un ambiente ormai da far west. Se prima la fase finale del bellissimo mondiale 2015 era incandescente, dopo i fattacci di Sepang, e con tutti gli strascichi ad essi relativi, adesso la temperatura è da... supernova.

Non è passato giorno, dopo il Gp della Malesia, che non si sia parlato del momento sportivo (inteso come appartenente al mondo dello sport, non come momento di sportività...) dell'anno. Una benedizione per tanti giornali, che hanno potuto riempire pagine e pagine dei loro quotidiani o siti internet, per un episodio che è quasi diventato caso nazionale, in Spagna come in Italia. Era ovvio che tutto questo andasse ad oscurare quella che è stata una lotta bellissima per tanti mesi, in uno dei campionati più belli e combattuti degli ultimi anni. Peccato perchè Valencia doveva essere il luogo del gran finale, non l'arena in cui, purtroppo, ci sarà da aspettarsi di tutto.

Speriamo che il nervosismo non la faccia da padrone, lasciando spazio ad una gara che ci auguriamo possa essere solo un bello spettacolo. Al momento Valentino Rossi, pur disponendo di 7 punti di vantaggio su Lorenzo, non parte da favorito, perché con i tre punti rimediati sulla patente in Malesia (cui si aggiunge il punto già avuto a Misano), sarà costretto a partire dal fondo, su una pista che già una volta gli ha visto perdere un mondiale che pareva già vinto (anno 2006) e che non è quella più facile per rimonte del genere. L'ultima speranza è il ricorso fatto da Valentino al Tribunale Arbitrale Sportivo (Tas), ultima possibilità per evitare la sanzione dopo che anche in appello è stata confermata la scelta della direzione gara di Sepang. Se vermanete Valentino dovesse partire dal fondo, ci sarà da aspettarsi una specie di corrida in cui il Dottore sarà costretto ad attaccare a testa bassa (con alto numero di rischi) sperando che là davanti, i tre spagnoli Lorenzo, Marquez e Pedrosa, non scappino, dato che a questo punto è molto probabile che Marquez non infastidirà il connazionale Lorenzo. Se invece il ricorso andrà a buon fine e Rossi potrà partire dalla posizione ottenuta nelle qualifiche, a quel punto la situazione cambierebbe e Valentino avrebbe molte più chanches di riuscire nell'impresa del decimo titolo.

In tutto questo, teniamo di conto anche gli altri. Tutti possono fare la loro parte in questa resa dei conti. Ci sarà chi non vorrà intralciare Lorenzo, ci sarà chi non vorrà intralciare Rossi. In pratica, ognuno penserà a fare la propria gara, tranne nel momento in cui, eventualmente, si ritroveranno davanti o dietro Rossi o Lorenzo. Il timore che questo accada è molto elevato, e purtroppo è questa la più grande sconfitta al termine di tutto questo. Nessuno voleva un finale di mondiale così, diciamo non falsato ma comunque “macchiato”, ma purtroppo è andata così.

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