MotoGP, Rossi: "Arrabbiato? No, deluso. Volevo lottare alla pari"

2015-11-05 17:25:39
MotoGP, Rossi:
Pubblicato il 5 novembre 2015 alle 17:25:39
Categoria: Moto GP
Autore: Redazione Datasport.it

Il rimpianto c'è, lo dice apertamente nell'insolita e personalizzata conferenza stampa pre-gara  ma non può guardare troppo indietro. Anche perché la Yamaha ha imposto ai suoi piloti il silenzio su Sepang, meglio parlare del GP di Valencia. Valentino Rossi rispetta gli ordini di scuderia, ma a esplicita domanda non nega di non avere avuto altra scelta in Malesia: "Rimpiango solo di essere andato largo e non aver seguito la mia traiettoria - spiega Rossi -. Ma parliamo della prossima gara. Il team ci ha chiesto di non parlare di Sepang e io sono d'accordo: dobbiamo concentrarsi sull'ultima gara e penso a questa".

Il ricorso al Tas un dovere per provare a gareggiare ad armi pari. E' questo il motivo che più di ogni altro lascia l'amaro in bocca al pilota di Tavullia: "Ho fatto ricorso per poter gareggiare normalmente - dice ancora il Dottore -, adesso dobbiamo aspettare la decisione finale del Tas. Intanto, però, partirò per ultimo: più che arrabbiato sono deluso, mi spiace non potermi giocare la chances che mi sono costruito e meritato".

Parole che suonano quasi come una resa o, quantomeno, un'accettazione della triste realtà: "Era già difficile, e partendo dall'ultimo posto le cose saranno peggiori per me - spiega Rossi -. Serve un'impresa? Non so, devo fare la miglior gara possibile, purtroppo però non dipenderà tutto da me. Le Honda? Non so che gara faranno. Partendo ultimo i rischi sono superiori: devo fare le scelte giuste, capire le condizioni del tempo e della pista e trovare le gomme giuste. Ringrazio i tifosi per il supporto, è una bella consolazione ma avrei preferito non partire ultimo".

La chiusura, dopo un sorriso strappatogli per le dichiarazioni del papà di Lorenzo che tiferebbe Rossi nella corsa al Mondiale ("Ringrazio il papà di Jorge", dice Rossi), è dedicato al futuro: "Quanto successo non ha intaccato la mia passione - conclude il nove volte campione del mondo -, di sicuro il prossimo anno mi vedrete ancora su una moto: devo reagire al massimo, ho un contratto con la Yamaha e due settimane dopo Valencia tornerà tutto normale". 

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