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Marc Marquez 10
Ha sulle spalle solo due gare in MotoGp, ma corre come se fosse un veterano. Dopo il record di precocità in qualifica, fa altrettanto in gara, chiarendo le gerarchie Honda e soprattutto prendendosi la testa della classifica al pari di Lorenzo. Ed è solo l’inizio…
Daniel Pedrosa 10
Ha una moto ottima, ma ha poca fortuna con i compagni di squadra: salutato un fenomeno come Stoner, ne trova un altro come Marquez. Ci prova, tiene il comando per più di metà gara, ma non può nulla sul sorpasso millimetrico di Marc. Nonostante questo ci crede ma una sbavatura a tre giri dalla fine spazza via le ultime possibilità di vittoria.
Jorge Lorenzo 9
E’ troppo intelligente per credere di prendere le Honda, così, ragionando in ottica campionato, non va oltre il limite e si porta a casa il terzo posto. Una gara da ragioniere, che gli porta punti importanti. Rossi non è del suo livello.
Cal Crutchlow 8
Quarto in prova e quarto in gara. La partenza non è perfetta e nei primi giri va lungo ad una curva, perdendo secondi importanti che forse (forse) gli avrebbero dato una piccola possibilità di giocarsi il podio.
Stefan Bradl 8
Dopo la caduta in Qatar, conferma i progressi rispetto allo scorso anno, prendendosi un buonissimo 5° posto. Al via si era portato addirittura secondo, ma poi cede agli avversari più veloci, Crutchlow compreso.
Aleix Espargarò 8
Ancora una volta il migliore delle Crt, è molto veloce e riesce a mettersi dietro anche due MotoGp, quelle di Smith e Spies. Un undicesimo posto che con questi livelli è oro colato. Merita una MotoGp.
Andrea Dovizioso 7
Su una pista così tecnica, la Ducati soffre, ma lui non si arrende e chiude settimo, come in Qatar. Bravo nel duello con Alvaro Bautista, l’unico con cui riesce a divertirsi.
Andrea Iannone 7
Nonostante sia alla seconda gara della carriera nella classe regina, dimostra un ottimo passo gara ed una certa esperienza. Tredicesimo in qualifica, fa quel che può e risale fino al decimo posto, vincendo nuovamente il confronto con il ben più esperto Spies.
Valentino Rossi 5
Aveva detto che Austin era una pista Honda e che qui avrebbe sofferto, e così è stato, ma dopo il podio di Losail si aspettava qualcosa di più. Stavolta non vale Lorenzo e dopo una brutta qualifica chiude sesto.
Ben Spies 4
Va bene che la Ducati non è la moto più performante, ma su quattro Desmosedici l’ultimo è proprio lui. Viene battuto dal debuttante Iannone, ma soprattutto da una Crt. E pensare che correva in casa.