MotoGP, Germania: la presentazione

2018-07-11 12:28:37
Pubblicato il 11 luglio 2018 alle 12:28:37
Categoria: Moto GP
Autore: Matteo Novembrini

 

La parola "imbattibile" dovrebbe essere quella giusta da accostare a Marc Marquez quando si inizia a parlare del Gran Premio di Germania al Sachsenring, nono appuntamento stagionale del Motomondiale 2018. Pista sulla quale il numero 93 praticamente non conosce sconfitta.

Marc al Sachsenring, numeri da capogiro Basta guardare lo storico per rendersene conto. Marc Marquez in Germania sa recitare alla perfezione il ruolo di dominatore assoluto, derivante da un feeling con questo tracciato che evidentemente fa fare cose allo spagnolo impensabili per altri. Fattore di moto e di pilota, dato che anche la Honda può vantare i suoi bei numeri al Sachsenring. La casa di Tokyo infatti vince ininterrottamente su questa pista dal 2010, segno di un dominio incontrastato da queste parti per la Rc213V, cui si aggiunge come dicevamo la strepitosa serie di successi di Marquez, sempre vincente qui curiosamente proprio dal 2010 pure lui, quando ancora correva nelle categorie inferiori: quell'anno vinse in 125cc, poi ottenne due vittorie nei due anni di Moto2, dopodichè, dal debutto in classe regina nel 2013, Marc ha continuato la sua striscia di trionfi in Germania. Numeri da paura, inutile dire che Honda e Marquez hanno già prenotato la vittoria in Germania, in cui si presentano da grandi favoriti.

La dura vita dei rivali Per gli avversari potrebbe prospettarsi un fine settimana a lottare per il secondo posto, visto che è notevole il timore di assistere ad un assolo di Marquez. Difficile fare un pronostico per quanto riguarda Yamaha e Ducati, con i loro quattro piloti a contendersi il ruolo di antagonista numero uno per un Marquez già in fuga nel mondiale, grazie ai suoi 41 punti di vantaggio dal primo inseguitore, Rossi. Sulla pista più corta del campionato, le M1 e le Desmosedici proveranno a fare del loro meglio, gettando un occhio al cielo: non è poi così inusuale assistere ad un Gp di Germania in cui la pioggia, magari ad intermittenza, timbri in maniera decisiva il fine settimana.

Il circuito Il Sachsenring è una di quelle piste di una volta, lunghe e pericolose, cambiate nel corso degli anni in nome della sicurezza. Curioso il fatto che prima quella del Sachsenring fosse una delle piste più lunghe (misurava oltre otto chilometri e mezzo), mentre in seguito alle modifiche apportate a partire dal 1990 (anno in cui si è corso per l'ultima volta sul vecchio circuito, sul quale si decise di intervenire perchè ormai inadatto alle nuove norme sulla sicurezza, e sul quale si correva con la titolazione di Gp della Germania Est) è arrivata ad essere la più corta del mondiale, con i suoi 3671 metri e le sue 14 curve.

Albo d'oro Da quando al Sachsenring si corre il “Gp di Germania”, e dunque non più il “Gp di Germania Est”, cioè dal 1998, in cima alla lista dei successi c'è Marc Marquez con cinque vittorie, poi Rossi e Pedrosa a quota quattro. Due vittorie per Max Biaggi, mentre contano un trionfo anche Doohan, Roberts jr, Barros, Gibernau e Stoner. Nessun pilota della griglia, oltre ai già citati Rossi, Pedrosa e Marquez, ha mai vinto il Gp di Germania nella classe regina.