MotoGP, Australia: la presentazione

2015-10-13 09:29:24
MotoGP, Australia: la presentazione
Pubblicato il 13 ottobre 2015 alle 09:29:24
Categoria: Moto GP
Autore: Redazione Datasport.it

Davide riuscì a battere Golia. Ed anche il “pesciolino” sta riuscendo a battere lo “squalo”. Nel momento più caldo della stagione, quello in cui si corre tre gare in tre domeniche, Rossi ha dimostrato una volta di più che lui, questo mondiale, se lo sta giocando ricorrendo a tutte le armi a sua disposizione.

Motegi, dove dopo le libere Lorenzo sembrava destinato ad una trionfante vittoria, si è rivelata invece una corsa amica di Rossi. Che come ha sempre fatto quest'anno, è riuscito a sopperire a quel poco di prestazione pura che gli manca con la scaltrezza e l'esperienza che contro un Lorenzo così è forse l'arma più efficace. Ha vinto (il duello con Jorge, non il Gp andato ad un grandissimo Pedrosa) da stratega, ha vinto impostando la corsa come una gara di durata e non come una gara sprint, lasciando ancora una volta l'amaro in bocca ad un compagno di squadra sempre più incredulo. Perchè, incredibile ma vero, Lorenzo sta perdendo un campionato in cui ormai si può dire è stato il più veloce di tutti. Ma a volte, anche nell'era moderna delle corse, questo può non bastare.

Rossi sta compiendo un capolavoro sportivo, come testimoniano questi 18 punti di vantaggio a tre gare dal termine. A Lorenzo potrebbe non bastare neanche vincerle tutte, perchè Rossi, con tre secondi posti, si laureerebbe campione. A questo punto quindi, diventa fondamentale non sbagliare e soprattutto diventano fondamentali anche gli altri piloti. Quegli “alleati per caso” in cui Lorenzo ripone buona parte delle sue speranze. Valentino non ha mai sbagliato in tutto l'anno, in questo senso pare in una condizione di grazia e di conseguenza il maiorchino ha bisogno dei vari Pedrosa (incredibilmente ritrovato tra Aragona e Motegi) e Marquez, gli unici che sulla carta possono infastidire il duo Yamaha, per raggiungere un titolo che comunque è ancora a portata di mano. Phillip Island è una pista da manico, nel senso che più di altri circuiti dà la sua parte di importanza al pilota, essendo una pista molto bella e tecnica. Una pista su cui andrà in scena il 16° atto di mondiale combattutissimo.

IL CIRCUITO - Situato nella regione di Victoria, in Australia, in uno scenario davvero molto bello (colline verdi e mare in vista), il circuito di Phillip Island misura 4.448 metri e conta 12 curve. Ha un andamento irregolare perchè poggia su una superficie ondulata sul ciglio di una scogliera, tanto che anche il rettifilo principale, chiamato Gardner Straight, è una discesa su cui si raggiungono velocità molto elevate.

ALBO D'ORO - Il trono di Phillip Island è conteso da due piloti, in quanto sia Valentino Rossi che Casey Stoner hanno trionfato su questa pista per ben sei volte. Staccatissimi tutti gli altri, con Wayne Gardner terzo in questa speciale classifica, che però vanta solo due vittorie. Un solo successo invece per Lorenzo, al pari di Criville, Doohan, Okada, Biaggi e Melandri.

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