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In principio fu il Barcellona.
La squadra catalana ha portato orgogliosamente a lungo il logo dell’ente internazionale dell’Unicef sulle proprie maglie per diffondere il messaggio che l’organizzazione racchiudeva in sé. Per anni si guardò con invidia e ammirazione la formazione spagnola, chiedendosi come riuscisse a sopportare una squadra formata di stelle pur rinunciando a un prestigioso sponsor di maglia che portasse denaro prezioso nelle casse. Poi venne la crisi e anche il Barcellona dovette cedere alle esigenze del vil denaro, accordandosi con una compagnia aerea araba pur di garantire il giusto stipendio ai suoi giocatori. Con l’uscita di scena dell’Unicef sembrò che in tempo di ristrettezze economiche, molto difficilmente un ente benefico avrebbe potuto nuovamente riaffacciarsi con continuità nel mondo del calcio.
Eppure ecco che durante la stagione sportiva 2013/2013 la Football League inglese adottò gratuitamente per l’intero anno l’associazione Prostate Cancer UK per sostenerne la causa. Al termine dell’anno, la società del Millwall ha deciso di prendere in mano la situazione, ponendosi a capo di una vera organizzazione che promuovesse l’ente benefico.
Per tutta la prossima stagione sportiva infatti la formazione inglese porterà gratuitamente sulle maglie il logo della Prostate Cancer Uk a sostegno della campagna di sensibilizzazione e di reperimento fondi: il direttore esecutivo Andy Ambler ha rincuorato i tifosi che la squadra non sarà danneggiata da questa scelta ma d’altro canto la causa tocca da vicino potenzialmente qualsiasi tifoso che difficilmente poteva essere dimenticato.