Milan, Fassone: "Giornalisti spiati? Il cda sapeva"

2018-12-24 12:12:05
Pubblicato il 24 dicembre 2018 alle 12:12:05
Categoria: Serie A
Autore: Michele Nardi

Al Milan tiene banco il caso Fassone: non solo per la causa intentata contro il suo licenziamento ma per il caso dei giornalisti spiati quando lui era amministratore delegato. E il suo avvocato spiega: “Era una decisione condivisa”.

L’ex a.d. è accusato di aver fatto seguire quattro giornalisti della carta stampata da parte dell’agenzia investigativa privata Carpinvest s.r.l. Ieri Francesco Rotondi, avvocato di Fassone, ha spiegato a Repubblica: “Quella decisione fu concordata e avallata dal consiglio d'amministrazione per rispondere a una fuga di notizie. Una decisione collettiva, presa di comune accordo. Si trattò di un’attività di indagine difensiva, lecita, normata dalla legge. Il mio assistito ha sempre riportato al cda, tanto che il nome della stessa società di investigazione venne suggerito da qualcun altro”.