Milan, Berlusconi salva Miha e boccia Galliani

2016-03-24 10:41:51
Pubblicato il 24 marzo 2016 alle 10:41:51
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Parla di tutto. Di stadi e allenatori, bandiere e fenomeni. Ammettendo colpe societarie che mai, prima d’ora, nessuno si era preso. Silvio Berlusconi, intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Tele Centro, fa il punto della situazione in casa Milan, salvando inaspettatamente il tanto criticato tecnico rossonero Sinisa Mihajlovic e criticando una società, criticando l'operato di Galliani senza peraltro nominarlo, perché potrebbe non aver scelto i giocatori giusti. Bocciando, poi, la fantacoppia Ibrahimovic-Totti tirata in ballo in queste ore come possibile futuro attacco rossonero. Per finire con gli stadi, che dovrebbero attrarre tifosi sette giorni su sette e "ogni club dovrebbe averne uno"

“Su Mihajlovic mi astengo da ogni giudizio - attacca Berlusconi -. I giornali hanno fatto di alcune mie osservazioni sul calcio giocato dal Milan in alcune partite una somma e poi è venuto fuori un giudizio negativo di Mihajlovic che non è così”. “Io mi sono lamentato di vedere in campo un Milan che non mi è piaciuto - spiega il presidente rossonero -: non so quanto questo sia da attribuire all'allenatore, alla squadra o alla società che non ha saputo scegliere i giocatori giusti. Ma non è solo colpa di Mihajlovic. E in caso di vittoria della Coppa Italia, meriterebbe di restare".

Su Francesco Totti e Zlatan Ibrahimovic, indicati da alcuni rumors in queste ore come possibile coppia dell’attacco rossonero, Berlusconi chiude totalmente: ”È impossibile per entrambi: per Totti perché le bandiere non si comprano - precisa il numero uno rossonero -, anzi spero che possa trovare un accordo con la società per restare anche da dirigente. Ibra invece riceverà delle offerte impossibili da eguagliare dalla Cina o dagli Emirati".

La chiusura sugli stadi: “Credo che le società di calcio debbano avere un proprio stadio, con varie attività che attirano i tifosi sette giorni su sette - dice Berlusconi -; e lo penso in particolare per Roma e Napoli, dove non riesco a godermi la partita vista la distanza che c'è fra le tribune e il campo. Servirebbe uno stadio apposta per il calcio”.