Milan, Balotelli: "Il derby? Se segno, esulto"

2013-02-01 20:00:00
Pubblicato il 1 febbraio 2013 alle 20:00:00
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

E' il giorno di Mario Balotelli al Milan: l'attaccante è stato presentato ufficialmente alla stampa allo stadio Meazza di San Siro con al fianco l'ad Adriano Galliani, vero artefice dell'operazione di mercato al pari dell'agente del giocatore Mino Raiola. "Non è un peso per me essere al Milan. E' un grande onore e sono molto felice. Sono qui per vincere da protagonista, all'Inter onestamente non lo ero", ha detto Balotelli, elegantissimo in completo nero e camicia bianca.

A proposito di Inter ha aggiunto: "Derby? Se segno esulto. I tifosi dell'Inter non possono rimproverarmi nulla. Io ho fatto una scelta ma con loro mi sono sempre comportato bene. Questo è il momento giusto per arrivare al Milan". E sul ct della Nazionale Cesare Prandelli: "Ho sentito Prandelli e mi è sembrato contento. Io sono un calciatore e in Inghilterra sul mio conto e sulla mia vita privata hanno sempre esagerato".

Inevitabile una domanda sul presidente Silvio Berlusconi e sulla questione della 'mela marcia'. "Mela marcia? Io in Inghilterra non ho sentito niente, poi il mio procuratore mi ha riferito delle scuse e va bene così. Il presidente? Io non ho mai votato e non mi vergogno di dirlo, quindi non ho mai votato Berlusconi", ha aggiunto Mario. Sull'esperienza inglese invece ha detto: "Dell'Inghilterra non mi sono piacite diverse cose: la stampa, il cibo, il clima e anche la guida. Non ho rimpianti nei confronti dei tifosi del City. Devo comunque ringraziarli perché mi sono sempre stati vicini, ringrazio anche i miei compagni, Mancini e tutta la dirigenza. Ora sono contento di essere a Milano".

E poi sul ritorno a Milano: "Essere tornato a Milano per me è importante, sono più vicino alla mia famiglia e ai miei amici. Poi essere al Milan è il mio sogno, ma preferisco parlare sul campo". La chiusura di Mario è sull'annosa questione del razzismo: "Non ho idea di come si possa sconfiggere il razzismo, credo che bisogna tenere duro. Non sono sicuro di cosa farei se mi trovassi vittima di episodi del genere, dovrei trovarmi in una situazione simile anche se mi è già successo".