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Milan: Abbiati \"Vigilia simile a derby di Champions\"

Pubblicato il 29 marzo 2011 alle 15:36:01
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Derby all'Inter e scudetto al Milan: Abbiati accetterebbe? “Ovvio che sì, anche perché il derby d'andata l'abbiamo vinto e quindi alla fine della stagione sarebbe un derby per parte. Se finisse così, metterei la firma”. Abbiati fu protagonista della cavalcata tricolore che nella stagione 1998-1999 portò il Milan di Alberto Zaccheroni a conquistare il titolo.

Ora, a 34 anni, il portiere può togliersi un'altra soddisfazione. “Sono passati tanti anni, ma lo spirito è quello: tutti vogliono vincere anche se vedo la squadra più simile a quella di Ancelotti”, osserva. Il Milan attuale può contare su una difesa a tenuta stagna, che ha incassato solo 14 gol.

“E' merito di tutta la squadra perché ci si difende in 11. Non so se è la mia migliore stagione al Milan: il mio primo anno qui è irripetibile e penso che rimarrà nella storia. Ho avuto la fortuna di giocare con grandi campioni nei tanti anni al Milan e in quello alla Juve, ma penso che quella formata da Thiago Silva e Nesta sia un'ottima coppia”, aggiunge. Nesta potrebbe chiudere la carriera a fine stagione? “Penso sia quasi certo che continui”.

“Il Milan ha lo spirito giusto per vincere lo scudetto”. Christian Abbiati non vuole sentir parlare di crisi rossonera: il portiere vede rosa a pochi giorni dal derby che potrebbe assegnare una ricca fetta di tricolore. Il Milan arriva all'appuntamento con 2 punti di vantaggio sull'Inter. “Il derby è una bella partita, ci sarà sicuramente il tutto esaurito. Mi sembra una vigilia simile a quella della semifinale di Champions League”, dice a Sky Sport24 ripensando alla stagione 2002/2003.

La gara con l'Inter, sottolinea l'estremo difensore, “non sarà decisiva perché mancano ancora sette partite e tanti punti. In lotta per lo scudetto non ci sono solo due squadre. Ce ne sono quattro”, dice allargando il discorso al Napoli e all'Udinese.

“Noi stiamo facendo il nostro campionato, potevamo avere sicuramente qualche punto in più però non dobbiamo guardare al passato ma al presente e poi al futuro. Nel nostro presente c'è l'Inter e cercheremo di affrontare nel migliore dei modi questo derby”. Abbiati non firmerebbe per un pareggio: “Io entro in campo per vincere”, dice. “Giochiamo contro una grande squadra che l'anno scorso ha vinto tutto, l'affronteremo con il massimo rispetto ma il Milan entrerà in campo per vincere. E' difficile dire chi è più forte, però ce la stiamo giocando e siamo da tante partite davanti a loro”, afferma ancora.

Sulla panchina dell'Inter, sabato, ci sarà l'amico-nemico Leonardo. Fino a pochi mesi fa tecnico del Milan, ora il brasiliano sogna l'impresa alla guida dei nerazzurri. “Sia da compagno che da allenatore non ho mai avuto nessun tipo di problema. Non porto nessun rancore nei suoi confronti. La cosa che mi ha lasciato perplesso è che, quando è andato via, a noi aveva detto che non avrebbe più allenato. O almeno ci aveva fatto capire che non avrebbe allenato l'anno successivo. Penso che abbia deluso veramente molto i tifosi del Milan, questo sì”. E all'interno dello spogliatoio? “Penso che qualcuno ci sia rimasto male sicuramente”.

Il Milan ora si tiene stretto Massimiliano Allegri: "E' un allenatore più tecnico, lavora più sulla squadra”, dice il portiere. Infine, una battuta sul proprio futuro: “Il mio contratto scadrà tra due anni, c'è ancora tempo. Il mio pensiero è sempre stato il Milan e rimarrà il Milan”. La Nazionale, invece, è un capitolo chiuso: “Ho 34 anni, è giusto dare spazio ai bravi giovani che ci sono in Italia”.