Matri, Pazzini, Amauri, Cassano: pesiamoli

2011-02-02 12:19:54
Pubblicato il 2 febbraio 2011 alle 12:19:54
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Non è stato un mercato fiacco, come avevano sentenziato i superficiali. Anzi. E’ stato un mercato pirotecnico, con diversi affari importanti. Non è detto che sia fondamentale avere i soldi. Certo, la Juve non avrebbe potuto pretendere di avere Pazzini con un pagamento dilazionato, la Samp non lo avrebbe permesso. Analizziamo la situazione dei quattro attaccanti che si sono mossi: Amauri (al Parma) è un prestito gratuito fino a giugno; Matri (alla Juve) un prestito oneroso con riscatto praticamente obbligato; Cassano (al Milan) un’operazione conveniente; Pazzini (all’Inter) la più onerosa, con Biabany coinvolto. Cerchiamo adesso di pesare i protagonisti di gennaio.

Matri è il salvagente, l’ultimo salvagente, della Juve. Le parole di Agnelli e Marotta, storia dell’ultimo week-end, sul mercato apparentemente chiuso erano un bluff. Forse, come dice qualcuno, se la Juve avesse battuto l’Udinese non sarebbe tornata sul mercato. Ma forse ci sarebbe tornata lo stesso: Amauri nella notte tra domenica e lunedì si è convinto che il suo ciclo a Torino era finito, Marotta aveva fissato un appuntamento con Cellino da venerdì, le manovre erano chiare. La Juve è addirittura fuori dalle prime quattro, Matri rappresenta il chiavistello per aprire almeno quel forziere e per evitare che la stagione si trasformi in un incubo: fuori da tutto.

Pazzini all’Inter non può che ritrovare la serenità e la mira dei giorni migliori. Un esempio: nell’ultima gara in maglia Samp, contro la Juve, ha sbagliato un gol fatto. Pochi giorni dopo, con una fiammante casacca Inter addosso, ha fabbricato una doppietta bellissima. Pazzini si era intristito dopo l’addio a Cassano, aveva capito che il piano della Samp era di depauperamento tecnico. Non ha chiesto di andarsene, semplicemente non ha detto no quando l’Inter l’ha cercato. E per Leonardo è un bel lusso affiancarlo a Eto’o e Milito.

Cassano sta trovando la condizione. Non è ancora al top, ma ha avuto lampi di classe che hanno aiutato il Milan. E di sicuro ne avrà altri per allungare in classifica e per acciuffare lo scudetto. Cassano sembra fatto apposta per giocare a fianco di Ibrahimovic e per mettere un po’ di pepe a Pato, non più sicuro del posto fisso.

Amauri lo conosco da quando è sbarcato in Italia. Il vero Amauri non può essere quello recente in casa Juve. Al Parma basterà ritrovare il cinquanta per cento dello specialista che faceva fuoco e fiamme a Palermo.

Li abbiamo pesati: quattro attaccanti, quattro fondamentali missioni.