Marina di Ragusa-Santa Maria Cilento 1-0: il racconto della partita

2021-06-07 12:30
Marina di Ragusa-Santa Maria Cilento 1-0: il racconto della partita
Pubblicato il 7 giugno 2021 alle 12:30
Categoria: Serie D
Autore:

Marina di Ragusa-S. Maria Cilento: 1-0

Marcatore: pt 44’ Cervillera

Marina di Ragusa (4-4-2): Pellegrino , Di Bari , Cervillera , Puglisi , Giuliano ; Basualdo , La Vardera (61’Manfrè ), Mauro 6, Brunetti 6; Baldeh 6 (Pietrangeli 82’), Mistretta . All Utro

S.Maria Cilento (3-5-2): Polverino ; Konios , Coulibaly , De Gregorio , Pastore (70’ Romanelli 5); Simonetti 6(83’ G. Romano ), Maio 6, Foufoue (57’Bozzaotre ), Citro (59’Della Torre ), Tandara 5 (73’ Capozzoli ); Maggio . All.Esposito

Arbitro: Sassano di Padova

Note: in tribuna un centinaio di spettatori. Ammoniti Coulibaly, Citro, Maggio, Manfrè

Vittoria importante in ottica salvezza del Marina di Ragusa che batte il Santa Maria Del Cilento in questo match valevole come recupero della 30°Giornata del Campionato di Serie D Girone I per quello che si e’ visto oggi all”Aldo Campo”.

Nella prima frazione la compagine ragusana inizia con un buon piglio prendendo subito le redini del match alla ricerca della rete che apre le ostilita’ riversandosi nella meta’ campo avversaria creando con Baldeh, Mistretta e Brunetti pericoli dalle parti di Polverino, che vengono ottimamente neutralizzati dallo stesso estremo difensore e retroguardia ospite, gettando alle ortiche tre clamorose occasioni con Brunetti Mistretta e Baldeh che da buona posizione si vedono respingere le conclusioni da Polverino. Sull’ultimo tiro di Baldeh deviato dall’estremo difensore ospite ne scaturisce il vantaggio ibleo al 44’ realizzato da Cervillera che sfrutta un corner battuto dal suo compagno Brunetti trafiggendo lo stesso Polverino. Succesivamente al Marina viene annullata una rete a Mistretta che servito da Baldeh aveva battuto a botta sicura la conclusione ma l’arbitro aveva fermato tutto per un furigioco dello stesso attaccante ragusano. La squadra campana cerca di reagire al forcing offensivo ibleo ma si vede poco dalle parti di Pellegrino: da segnalare delle conclusioni di Tindara e Maggio sventate ottimamente dallo stesso estremo difensore e retroguardia di casa. 

Nella ripresa e’ il Marina di Ragusa che inizia dove aveva finito la prima frazione di gara riversandosi nella meta’ campo avversaria alla ricerca della rete della sicurezza creando con Baldeh, Mistretta e Brunetti pericoli dalle parti di Polverino che vengono ottimamente neutralizzati dallo stesso etremo difensore giallorosso. Il Marina getta alle ortiche due clamorose occasioni, la prima con Brunetti che sfrutta un assist al bacio di Mistretta colpendo di prima intenzione il pallone si stampa sulla traversa e successivamente una conclusione dalla media distanza di Manfre’ che termina alle stelle. Il Santa Maria del Cilento prova a reagire al forcing ragusano riversandosi nella meta’ campo avversaria alla ricerca della rete del pareggio pero’ crea poco dalle parti di Pellegrino: da segnalare sono delle azioni di Konios e Maggio ben sventate dall’attenta retroguardia iblea. Maggio, servito da Tandara, si trova a tu per tu con lo stesso estremo difensore ibleo ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco. Sulla precedente azione Pellegrino rimane a terra avendo preso una pallonata e viene soccorso dai sanitari.

Finisce cosi’ 1-0 per il Marina di Ragusa. Con questa vittoria il Marina di Ragusa si porta a meno tre dalla terz’ultima posizione occupata attualmente dal Citta’ di Sant’Agata con una gara in meno che recuperera’ mercoledi’ contro la stessa compagine campana tenendo ancora vive le speranze salvezza. Per quello che si e’ visto in questo scorcio finale di stagione la meriterebbe tutta, mentre il Santa Maria del Cilento con questa sconfitta rimane in una zona tranquilla di classifica e per quello che ha fatto vedere in questo campionato e’ meritata.

Nota di colore ritorna il pubblico dopo due anni di assenza ridotta si contavano 150 unita’ con la capienza ridotta del 25% dettate dalla normativa Covid-19.

Articolo di Giorgio Spadaro

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