Italia, Mancini: "Giochiamo per attaccare e vincere. Girone? Difficile ma non impossibile"

2018-09-06 19:59:00
Pubblicato il 6 settembre 2018 alle 19:59:00
Categoria: Notizie Calcio
Autore: Luca Pifferi

Cresce l’attesa per l’esordio degli azzurri di venerdì 7 settembre, allo stadio Renato Dall’Ara di Bologna, nella Uefa Nations League contro la Polonia di Robert Lewandowski e degli “italiani” tra gli altri Arek Milik e Wojciech Szczesny

Il commissario tecnico Roberto Mancini ha parlato in conferenza stampa e alle domande sulla formazione risponde: "Ho già deciso la formazione, ma è più importante che la sappiano con anticipo i giocatori". L’ex allenatore dell’Inter commenta anche il suo esordio da CT della Nazionale nella stessa Bologna che lo ha visto muovere i primi passi da calciatore: “Quando ho esordito a 16 anni qui ero molto emozionato. Domani sarà la prima partita ufficiale con la Nazionale e sarà un'altra grande emozione".

L’argomento che però tiene sempre banco è Mario Balotelli, mister Mancini a riguardo dichiara: "Ci sono diversi giocatori che hanno pochi minuti nelle gambe e questo mi preoccupa un po’. Ma dopo solo tre giornate, è difficile che tutti siano al 100%. Farò dei cambi a seconda delle esigenze, ma tutto questo è normale". Alle domande sul modulo con cui scenderà in campo la Nazionale, il tecnico risponde: "Finora i calciatori hanno giocato poche partite e la condizione non è ottimale. Non è importante il modulo, ma l’atteggiamento con cui si scende in campo. Non esiste nessun modulo perfetto che dia garanzie di vittoria. Nations League? Credo che sia meglio giocare per i tre punti invece di fare amichevoli tra nazionali. Penso che possa essere più utile, in modo particolare a noi che abbiamo tanti ragazzi giovani che giocano nel campionato italiano e sono esperti. In questo modo, l'asticella si alza perché ci sono in palio punti importanti”. Sulle rivali, Mancini sostiene: “Nel nostro gruppo ci sono selezioni sulla carta più forti di noi. Detto questo, l'obiettivo è passare il girone esprimendo un gioco offensivo e vincente. Dobbiamo riuscirci nel più breve tempo possibile ed è per questo che non ci siamo qualificati per Russia 2018”.